Certosa di Parma

Visita alla Certosa di Parma

Ti voglio raccontare la nostra visita alla Certosa di Parma, la protagonista della versione autunnale delle giornate del FAI del 13 e 14 scorso. Ha raggiunto il numero di visitatori più alto di tutta l’Emilia Romagna, oltrepassando perfino Bologna con oltre 7.500 persone.

Perché numeri così alti? Perché queste giornate rappresentano l’occasione per conoscere luoghi che magari sono sotto agli occhi di tanti, specialmente di noi cittadini, ma che per mille motivazioni sono pressoché inaccessibili o non facilmente visitabili. Uno di questi tesori è proprio la Certosa di Parma.

La nostra visita alla Certosa di Parma

Sapevo bene che la visita alla Certosa di Parma sarebbe stata una mission (quasi) impossible, le attese erano alte, ma la pazienza è stata ampiamente ripagata da una visita speciale e incredibile, un tuffo tra il sacro e la cultura all’interno di una storia, in un luogo affascinante.

Sono pronta con il documento di identità alla mano perché è pur sempre una area militare infatti dal dicembre del 1975 ad oggi ha sede la cosiddetta “Scuola di Dio” ossia la Scuola di Formazione e Aggiornamento della Polizia Penitenziaria, quindi ogni singolo accesso è stato controllato;

questo però non ha minimamente intralciato o rallentato le visite e con molto ordine sono riuscita ad entrare.

Chiesa di San Girolamo-Certosa di Parma
Chiesa di San Girolamo-Certosa di Parma

Insieme alla guida entro nel piccolo teatro realizzato in favore dei bambini che risiedevano all’interno: questo perchè agli inizi del 1900 l’antico monastero fu trasformato in un Riformatorio, l’unico dell’Emilia Romagna.

Riformatorio minorile “Lambruschini” presso cui svolse il proprio compito di cappellano una figura molto cara a Parma, Padre Lino, che dal 1910 al 1924 tutti i giorni a piedi dal Carcere di San Francesco raggiungeva la Certosa di Parma, per prodigarsi a favore dei ragazzi con situazioni familiari complicate ed inserirli così nella società.

Ci ha accolto uno di questi bambini, oggi ovviamente adulto, raccontandoci di come in questo luogo gli fu insegnato un lavoro e quindi una nuova vita. Emozionante il breve racconto, di una storia lontana, ma ancora attuale, grazie a questo “ragazzo della certosa”, come si definisce lui.

Entro con la guida nella Chiesa e rimango affascinata dalla cupola e dalle volte affrescate nel primo Settecento dal pittore parmigiano Alessandro Baratta.  A causa del terremoto del 2012 fu dichiarata inagibile e in poco più di tre mesi, un laborioso lavoro di ristrutturazione e opere di pulitura è stata ricostruita anche la Cupola danneggiata dal sisma. Spettacolare la Sacrestia, con i Trompe l’oeil e gli affreschi.

Cupola Antica Certosa di Parma
Cupola Antica Certosa di Parma

Percorro il corridoio che porta nell’ampio Chiostro e la mia attenzione si ferma alla targa dedicata a Padre Lino:  voglio dedicare un pensiero speciale a questo francescano divenuto cappellano sia del carcere di San Francesco e poi della Certosa, dedicando la propria vita sempre e con infinito amore ai più poveri e ai bisognosi.

E’ necessario ricordare come Parma all’epoca dell’Unità d’Italia perse i suoi splendori e fasti di capitale del Ducato conoscendo così contrasti sociali ed economici, lottando fra carestia e miseria. Ebbene con dedizione e impegno aiutò moltissime famiglie diventando così in pochi anni una figura importante pur rimanendo persona schiva e modesta.

Arrivo nell’ampio Chiostro e ne rimango rapita: la cura dell’ampio giardino, le colonne di arenaria e le porte murate delle celle dei monaci.  Si narra inoltre come una particolare cella fosse stata allestita per la reclusione durata circa due mesi di Licio Gelli. Ma questo rimane ancor’oggi un mistero.

Antico Chiostro Certosa di Parma.
Antico Chiostro Certosa di Parma.

Riprendo il percorso con la guida, arriviamo alla Cripta con ancora il pavimento originale e ci soffermiamo a guardare gli affreschi originali della Chiesa salvati dal terremoto, recuperati e appesi al muro.

La nostra visita durata poco meno di un’ora volge al termine e moltissime le persone stanno compiendo il giro visita e moltissime altre sono ancora in attesa al di fuori della struttura militare.

Sono pronta per uscire quando la mia attenzione si sofferma davanti ad una cappellina posta a fianco della Chiesa, con un piccolo laghetto e con alcuni pesciolini all’interno: non conosco che l’ha creata e perchè.

Ma voglio pensare a chi si soffermava in ginocchio per una preghiera e magari davanti a questa Madonna incastonata nella roccia, affidava le proprie speranze, in un periodo sicuramente difficile. Oggi è la sede della scuola di Polizia Penitenziaria e quindi simbolo di rigore e disciplina. L’unica all’interno di una bellezza di questo tipo.

Cappellina Antica Certosa di Parma
Cappellina Antica Certosa di Parma

Quante vite ha visto questa Certosa, dal monastero di certosini alla manifattura di tabacchi, quanta tristezza e solitudine e quanto amore al tempo stesso. Sono sicura di aver partecipato una visita speciale e particolare, emozionante e culturalmente istruttiva.

Ti voglio anche raccontare una ultima particolarità: nel famoso romanzo di Stendhal “La Certosa di Parma” pare che sia proprio questa la Certosa dove Fabrizio del Dongo volle ritirarsi dopo essersi dimesso da arcivescovo “situata nei boschi prossimi al Po, a due leghe da Sacca”.

Il dubbio però rimane, spesso viene confusa con la Abbazia di Valserena o di Paradigna, ma quella era cistercense.

Insomma i dibattiti ancora ad oggi rimangono e a chi pongo questo quesito, mi viene risposto che all’epoca in cui Stendhal scrisse l’opera entrambi i conventi erano stati soppressi e addirittura all’epoca dello scritto questa Certosa aveva da tempo cessato di essere un monastero certosino.

Lascio agli studiosi il lavoro di dissolvere ogni dubbio e a me rimane da rileggere il romanzo d’amore tormentato tra Fabrizio e la sua amata Clelia e trarne le conclusioni.

Come arrivare in camper per visitare la Certosa

L’indirizzo è Strada Certosino, 20 a Parma e il numero di Telefono 0521 498411 per ogni informazione.

Il camper potete lasciarlo per il tempo della visita nel parcheggio all’ingresso del viale, a fianco del negozio di giocattoli e percorrere il viale alberato sino davanti all’ingresso.

La visita alla Certosa di San Girolamo è gratuita, ed è regolata secondo i seguenti orari:

Periodo estivo

  • Dal lunedì al venerdì: dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 18:00
  • Sabato dalle 9:00 alle 12:00
  • Domenica dalle 11:00 alle 12:00

Periodo Invernale

  • Dal lunedì al venerdì: dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 16:00
  • Sabato e domenica: dalle 9:00 alle 12:00

 

 

 

 

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