Pietro al museo copertina (1)

Viaggiare con i bambini nelle città d’arte

Abbiamo chiesto ad un’amica, guida culturale e mamma, come si può viaggiare con i bambini e visitare le città d’arte cercando di conciliare la voglia di visite culturali dei grandi e le necessità di svago dei piccoli.

“Il mondo non è a portata di bambino ma, che ci piaccia o no, i bambini ci sono e lo abitano, quindi
dobbiamo essere noi genitori a trovare il modo di integrarli nel mondo dei “grandi”.
(Camilla Grossi)

Cari genitori (o futuri genitori), questi sono dei piccoli consigli per tutti quei genitori che non vogliono passare le loro vacanze in alberghi per famiglie o parchi dei divertimenti, ma vogliono provare fare dei viaggi “da grandi” con i bambini, facendo in modo che sia un’esperienza piacevole e memorabile per tutti.

Viaggiare con i bambini è possibile, basta essere un organizzati e, soprattutto, consapevoli dei limiti che comporta.
Partiamo da un presupposto: non è possibile visitare tutto, si può fare quasi tutto facendo le scelte giuste e limando un po’ qua e là.

Viaggiare con i bambini: prima, durante e dopo

Se i bambini sono abbastanza grandi per essere coinvolti la regola del “prima, durante e dopo” deve essere la vostra guida.

Prima: create aspettativa, iniziate a raccontare ai bambini quello che state per visitare, guardate insieme qualche fotografia, chiedetegli cosa gli piacerebbe vedere.

Durante: dategli una cartina per orientarsi, una macchina fotografica per immortalare ciò che gli piace di più, fate in modo che vivano l’esperienza e collezionino ricordi.

Dopo: acquistate sempre i souvenir, gli permetteranno di ricordare ciò che hanno visto. Il miglior souvenir sarebbe un libro, ma anche la classica matita o pallina di vetro con la neve vanno benissimo. Costruite insieme un diario di bordo in cui attaccherete delle fotografie del viaggio.

Bambini al museo
Pietro in visita ad una mostra

I consigli di Camilla

1. Il periodo dell’anno e le condizioni climatiche

Personalmente penso che pensando a viaggiare con i bambini, qualsiasi destinazione sia alla loro portata.

Una persona speciale un giorno ha detto che “ovunque siano nati e cresciuti bambini si può viaggiare con i bambini”. Quindi conseguentemente mi vien da suggerirvi: dove non sono nati e cresciuti bambini, non andate. Inutile dire che la scelta del periodo è fondamentale, si può acquistare tutta l’attrezzatura che si vuole, ma non possiamo andare e quando c’è troppo freddo o troppo caldo. Io sono la prima ad essere andata a visitare Praga in gennaio e a Firenze in agosto, ma questo è avvenuto quando Pietro non era ancora nato.

Ricordatevi, se i bambini hanno troppo freddo o troppo caldo si lamentano, o peggio, piangono, e voi volete che l’esperienza sia piacevole, giusto?

2. L’itinerario

Sia che si tratti di una città d’arte che di un viaggio itinerante, una cosa è fondamentale: l’itinerario quotidiano deve essere programmato anticipatamente.

Pensateci, mentre voi starete fermi con la guida in mano a discutere sul da farsi, i vostri bambini staranno lì fermi e tranquilli ad aspettare che prendiate una decisione?

Organizzare prima un itinerario vi consentirà di non perdere tempo nel cercare di capire dove parcheggiare, quale strada sia meglio percorrere, quale sia l’attività più giusta fare. Tenetevi sempre aperte più possibilità nel caso si presenti un imprevisto.

Viaggiare con i bambini continua

3. Dormire

A meno che non stiate viaggiando a bordo di un camper o trainando una roulotte, dovrete prenotare un alloggio per dormire. Per un viaggio on the road vi consiglio di prenotare un agriturismo in campagna (magari con piscina), vi permetterà di rilassarvi lontani da luoghi affollati, i bambini saranno liberi di correre e magari fare amicizia con qualche animale della fattoria.

Se vi fermerete più notti in una città d’arte, una buona scelta può essere prenotare un appartamento. In entrambi i casi non sarete costretti a vestirvi e andare a cena al ristorante tutte le sere, ma potrete cenare tranquillamente in pigiama.

4. Passeggino

“Non esiste il cattivo tempo esistono solo vestiti sbagliati”

Ecco secondo me la stessa regola vale per il passeggino: passeggino giusti per ogni tipo di viaggio. Non potete pretendere di portare un mega passeggino super ingombrante se pensate di frequentare luoghi stretti e soprattutto usare i mezzi pubblici.

Il passeggino deve essere compatto, leggero, facilmente richiudibile, ma allo stesso tempo confortevole per il bambino (ricordatevi che sul passeggino dovrà fare anche i pisolini), quindi comodo e traspirante.

Attenzione però se avete in programma di visitare ville o castelli circondati da parchi o giardini monumentali, non potrete andare con un passeggino con delle mini ruote che si pianterebbero nella ghiaia, in questo caso, valutate un passeggino più adatto allo sterrato.

viaggiare con bambini al castello
bambini al castello

5. Piazze e aree pedonali

Per quanto possa essere comodo, i bambini non possono stare tutto il giorno seduti in passeggino. Quando costruite il vostro itinerario inserite il maggior numero di luoghi in cui  possano camminare liberamente.

Le strette vie dei borghi medievali sono perfette per camminare in sicurezza e le aree pedonali delle città d’arte sono ottime per sgranchirsi le gambe, le piazze e soprattutto i giardini delle ville storiche sono i luoghi perfetti per una bella corsa circondati da tanta bellezza.

6. Mostre e Musei

Veniamo al tema più caldo: come fare per visitare una mostra o un museo?
Prima di tutto, prenotate l’ingresso. Non potete perdere tempo per fare la fila, i bambini entrerebbero già stanchi e annoiati.
Secondo, ricordatevi il presupposto “non è possibile fare tutto”: se il vostro desiderio è entrare in una galleria o un museo molto grande, dovete selezionare anticipatamente quello che volete vedere e, quando il bambino vorrà uscire, dovrete rassegnarvi all’idea di non vedere alcuni tesori.
Terzo, cercate sempre di coinvolgere i bambini, ovviamente dobbiamo distinguere i bambini che possono essere coinvolti da quelli che sono troppo piccoli. Per i più grandi, vale la regola del “prima, durante, dopo”, per i più piccoli, io vi consiglio di prenotare in un’orario in cui siete certi che faranno un lungo pisolino (dopo pranzo ad esempio) e, se per caso fossero svegli, non obbligateli a stare legati sul passeggino se non vogliono, piuttosto lasciateli camminare liberi durante la visita, controllando che non tocchino nulla.

7. I pasti

Cercate un parco o un giardino (in cui sia consentito campeggiare) e organizzate un bel pic nic, magari comprando piatti tipici in una bottega locale, sarà divertente ed economico!

Se invece preferite andare al ristorante, cercate in anticipo un ristorante tipico family friendly. Portate con voi giochi da tavola, e libri per intrattenere i bambini durante l’attesa.

Viaggiare con i bambini e i momenti di svago
Pietro si svaga all’aperto

Le conclusioni di Camilla

Viaggiare con i bambini pensando a visitare una città d’arte, secondo il mio parere, deve essere anche un modo per voi  per  apprezzare ogni momento insieme; anche quando sarete stanchi, anche quando il vostro bambino farà la cacca nel posto più inappropriato e dovrete cambiare il pannolino in un posto ancora più inappropriato.

Godetevela quella corsa nella piazza, fatevi una corsa anche voi.

Guardateli meravigliarsi davanti alla bellezza, incuriosirsi di cose particolari che voi nemmeno avevate notato. Pensate che questo viaggio se lo aveste fatto senza i vostri bambini sarebbe stato sicuramente meno faticoso, ma anche meno divertente.

E noi aggiungiamo che leggendo il nostro articolo

Come visitare una città in camper: i nostri consigli

potrete trovare i nostri personali suggerimenti per vivere una meta culturale senza troppi stress.

Con i suggerimenti di Camilla e i nostri vi auguriamo buoni chilometri.

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