Spilamberto

Spilamberto in camper come arrivare e cosa vedere

Una domenica di fine Settembre decidiamo di fare un giro a Spilamberto in camper, nelle campagne verso le prime colline tra Modena e Bologna.

  • Come arrivare è molto semplice, si esce dall’autostrada di Modena Sud a Modena oppure alla uscita successiva, Valsamoggia e proseguire verso Spilamberto.
  • Cosa vedere è ancora più semplice, il paese offre molte possibilità diverse di visita ma la punta di diamante è sicuramente il Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena perchè è qui che nasce questa eccellenza emiliana.

Infatti un prodotto tipico del territorio è l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e cogliamo l’occasione dell’evento di Acetaie Aperte per conoscere questo raffinato prodotto italiano più conosciuto al mondo.

Dove siamo

Siamo in Emilia, territorio fertile di uve che diventeranno ottimo vino da bere sulle nostre tavole in compagnia oppure aceto da accompagnare ai piatti della tradizione italiana.

La nostra esperienza al Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena

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La giornata è splendida, il sole è alto, il cielo terso dalle nuvole e la temperatura mite e per essere fine settembre, il clima è ottimale per un giro fuori porta, come piace fare tanto a noi.

Siamo davanti all’ingresso della Villa Fabriani, sede del Museo, e dall’esterno, a porte chiuse arriva al naso il profumo e l’aroma di aceto. Una esplosione di odori e la prima parola che mi è venuta in mente è stata: tradizione. Abbiamo fatto la visita guidata attraverso le fasi di “creazione” di questa eccellenza di cui sentiamo parlare spesso, ma di cui altrettanto spesso confondiamo il nome con altro, e di cui forse non conosciamo nemmeno del tutto la lunga storia e tradizione.

  • La prima sala detta “La Botte” raccoglie i momenti e gli strumenti del processo di produzione dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena
  • Passiamo al piano superiore dove si trova l’Acetaia sociale, con le batterie: eccole lì, una in fila all’altra precise ed ordinate. Il profumo è inebriante, ti travolge, e a noi personalmente, avendo vissuto anche la vita di campagna con i nonni a vendemmiare e mostare, ritornano forti i ricordi dei profumi ma anche della vita semplice ma allegra, della convivialità, della condivisione nel fare tutto questo. Passiamo sullo stesso piano alla piccola sala dedicata alla degustazione dove poi assaggiamo questi due fantastici prodotti
  • Scendiamo le scale e arriviamo alla sala che custodisce gli oggetti e i documenti storici, le pubblicazioni scientifiche che ricostruiscono il percorso del Balsamico nel tempo
  • Infine l’ultima sala è dedicata agli strumenti e alle tecniche di assaggio, ai premi del Palio cittadino e alle onorificienze

Dove si trova il Museo e come fare per partecipare alla visita guidata

Il Museo si trova all’interno della Villa comunale Fabriani in via F. Roncati  a Spilamberto e puoi parcheggiare a pochi passi dal centro storico e dal Museo in Via Tacchini e a piedi raggiungere il Museo.

Ogni maggiore riferimento circa, costi orari e modalità di visita puoi trovarle al sito del Museo.

Rocca Rangoni

La Rocca era l’abitazione signorile dei Rangoni, feudatari di Spilamberto e intorno al 1600 fu trasformata da fortezza a ricco e sontuoso palazzo. Bellissimo il balcone, le Mura castellane e la Torretta di guardia: dal 2005 la Rocca è stata acquistata dalla Famiglia Rangoni Macchiavelli e iniziate le opere di restauro. Attualmente l’ampio parco circostante è utilizzato per iniziative e spettacoli.

Il Torrione

E’ la torre, la più alta posta all’ingresso del paese: eretta per scopi difensivi possiamo vedere ciò che rimane del ponte levatoio ai lati degli archi della porta principale e dal mastio.

Antiquarium

Spilamberto è costeggiato dal fiume Panaro e negli ultimi decenni sono rinvenuti numerosi reperti storici: qusti reperti sono esposti all’interno del Museo Archelogico, posto all’interno del Municipio. Per le visite riportiamo i riferimenti del sito del Comune.

Numerose sono le Chiese da visitare, San Giovanni Battista, San Adriano III Papa, la Chiesa di Santa Maria degli Angeli, (solo esternamente), il Palazzo del Governatore e il Palazzo Antico.

Questi ultimi due sono i palazzi storici del paese, costruiti dalla famiglia Rangoni e adibiti a Comune e residenza familiare. Ad oggi, purtroppo, non visitabili.

Cosa mangiare e dove a Spilamberto

Noi abbiamo pranzato in paese in una tipica trattoria sotto i portici ed immancabile risotto. Eccellente!

Trovi Osteria degli Obici e Osteria del 32, due locali tipici tradizionali, dove poter mangiare pietanze locali del territorio.

Le nostre conclusioni 

Noi siamo stati rapiti ed incuriositi da Spilamberto e dalla storia dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, tu invece? Abbiamo trascorso una bellissima giornata, alla scoperta di luoghi nuovi da poterti raccontare, ma soprattutto per noi, da conoscere. Chi l’avrebbe mai detto che attorno ad un prodotto come l’Aceto, c’è il mondo che ti abbiamo raccontato?

Te lo consigliamo e questo viaggio è proprio il caso di dirlo merita un viaggio con gusto!

Monica

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