Strada dei vini di Borgogna

Scoprire il gusto della Borgogna in camper

 Ovvero: oltre al vino, c’è di più 

Se come me ami viaggiare alla scoperta di panorami storico culturali, sì ma anche del gusto, allora sali a bordo: stiamo per scoprire insieme il gusto della Borgogna in camper, viaggiando tra i paesaggi e i borghi di questa parte di Francia.

Hai mai visitato questa regione?

Spesso attraversiamo la Borgogna in camper nella direzione di Parigi o quando si va verso la Normandia.

Ci si ferma per una notte a volte Auxerre o a Beaune, giusto per spezzare le tratte di attraversamento. Ma la Borgogna da sola merita una vacanza e non solo per i suoi panorami e pregiati vini: già se pensi ad un viaggio in Borgogna sappi che troverai natura, sport, cultura e tanta enogastronomia. Stai per visitare la regione con la più ricca tradizione enogastronomica della Francia.

Siamo pronti? Partiamo! 

Il vino

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camper fra i vigneti

L’identità della Borgogna nella concezione mondiale è indissolubilmente legata al vino. Non mi sto a dilungare molto su trattati o su approfondimenti che lascio a esperti enologi e sommelier, ma ti dico che qui le vigne sono sacre da secoli, per diversi motivi:

  1.  furono impiantate dai monaci
  2. si trasmettono in famiglia come un bene da generazioni (e già mi appaiono le acetaie e le batterie di botti della tradizione emiliana che vengono tramandate alle generazioni future o date in dote)
  3. sono perlopiù piccole proprietà che mediamente si aggirano sui 7 ettari e che al di là del valore di mercato diventano vere eredità.

Questi appezzamenti che qui chiamano “demains“, spesso sono sparsi in diversi terreni. E in una regione che da nord a sud si estende per 250 km; grazie al clima particolare, e ai piccoli appezzamenti, il vino che ne nasce assume profumi e gusti così diversi fra le varie zone da offrire il miglior Pinot Nero del mondo oltre a Chardonnay Pinot Gris e Blanc e il famoso  Chabilis.

Al vino e alla bellezza di questo paesaggio così caratteristico e sbalorditivo per profumi e colori dei vigneti, la regione propone itinerari lungo la Strada dei Vini come fil rouge per andare alla sua scoperta in bici a piedi e alcuni tratti anche in camper.

La Borgogna dei vini

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Marché aux Vins a Beaune

 

Se Digione, capitale della Regione offre ancora testimonianze della storia del vino in Place du Bareuzai con la statua di un vendemmiatore che troneggia sulla fontana, Beaune è sicuramente la capitale del vino.

Non puoi visitare la Borgogna senza pensare di trascorrere una giornata in questa città ricca di storia

Te ne parlerò più approfonditamente nel mio articolo dedicato all’itinerario della Borgogna in camper, ma ti dico già che all’Hotel Dieu, complesso del 1443 ,a novembre di ogni anno si svolge la più grande asta dei vini al mondo a scopo di beneficenza. E’ infatti organizzata dalla Fondazione benefica che ancora oggi gestisce l’Hotel Dieu. 

La passeggiata per il centro storico offre scorci su vetrine che espongono i prestigiosi vini e portoni a cui accedere per visitare alcune cantine proprio sotto palazzi. 

Per conoscere a fondo questo mondo una tappa è sicuramente il Museo del Vino, un istituzione all’interno dello splendido Hotel des Duc de Bourgogne.

Ma la mia tappa preferita qui è in rue Nicholas Rollin angolo rue Hotel Dieu, a Le Marché aux Vins, dove perdersi fra le migliaia di bottiglie con prezzi per ogni tasca (anche oltre i €9.500,00 per vini del 1999) e scendere nella cantina dove vivere con il gusto l’esperienza della degustazione.

Sempre in tema di vini non perdere la tappa a Chablis dove potrai fare un giro a piedi o in bicicletta tra le meraviglie dei vigneti. Qui infatti si produce il nettare bianco più famoso della Borgogna

Una tappa degustativa può essere la Cantina Brocard che ha la sua boutique in Place de Gaulle e che propone vini biologici e biodinamici. Su richiesta poi potrai visitare la loro cantina a 6 km da Chablis: ogni info la trovi qui.

La senape, oups désolé, La Moutarde

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Musée de la Moutarde (@sito del turismo di Beaune)

Il paesaggio della Borgogna non è soltanto disseminato da viti boschi e pascoli, ma anche da colture agricole come la senape.

La storia della coltivazione della senape è legata all’antichità, era già conosciuta dai Romani che la trasformavano in pasta aromatica a scopo medicale; solo successivamente fu introdotta in cucina.

E ovviamente la portarono anche qui.

  • 1390 la prima ordinanza emessa a Digione, ne regola la produzione
  • 1634 si formano i primi statuti ufficiali della Corporazione Digionese. 
  • 1700 alla pasta di senape viene aggiunto  il Verjus (succo d’uva) e la macinazione viene fatta a pietra.

Da questo momento in poi la senape così perfezionata viene conosciuta in tutto il mondo. Oggi il verjus è sostituito da aceto di vino, che offre una migliore qualità gustativa e la fantasia francese la produce e propone nei più svariati e improbabili sapori.

A Beaune in rue Faubourg Brétonnière , la Maison Edmond Fellot La Moutarderie, produce dal 1800 questa specialità a livello artigianale. Perciò ti invito a prenotare la tua visita ed entrare nel primo museo storico dedicato alla moutarde e alla fine passare per il negozio: sono sincera noi abbiamo fatto incetta, per noi, amici e parenti!

L’altro famoso storico produttore di senape lo trovi a Digione: sto parlando di Maison Maill che dal 1747 crea sapori di moutarde e che in rue de La Liberté a Digione ha dal 1845 la sua boutique dove si fanno visite degustative. 

Ora ti sarà venuta l’acquolina in bocca e per spezzare questo viaggio alla scoperta del gusto della Borgogna in camper a Beaune ,ti suggerisco una sosta del gusto.

Il locale storico La Ciboullette o la Brasserie Lazare Carnot dove noi abbiamo assaggiato ovviamente escargots bourguignonne o i cremosi formaggi  e les oeuf en meurette maison, accompagnati sempre da ottimi calici di vino locale.

Ma lasciamo Beaune con i vini e la Moutarde e ripartiamo, stai per scoprire altri luoghi del gusto della Borgogna in camper.

Louhans e il pollo di Bresse

Ti porto a casa del Pollo di Bresse, l’unico pollo al mondo ad essere insignito della DOP francese (AOP) dal 1957.

Eh già non puoi venire in Borgogna senza incontrare questo pennuto bianco dalle zampe blu e la cresta spiccatamente rossa, portato fin qui dai Romani, ma che dal 1591 è inserito nei registri di Bourg en Bresse.

Il rigido disciplinare segue il suo allevamento quasi sempre all’aperto su pascoli erbosi che gli dona la carne soda e saporita per cui è famoso. Se vai in Borgogna fermati a Luhans il lunedì: qui troverai il più grande mercato di polli della Regione

La passeggiata lungo i portici della Grande Rue che attraversa il centro di Louhans, è anche l’occasione per scoprire le 157 arcate dei suoi portici; si dice che sia la più estesa via di portici francese.

Ma ti consiglio anche di fermarti a degustare il pollo di Bresse nella sua ricetta più famosa: poule de Bresse aux morilles et sabayan au vin jaune, et épices douces.  Una vera delicatezza di gusto.

Molti altri paesi di questa zona agricola della borgogna propongono mercati agricoli, dove andare con il classico panier oggi non più in vimini: ricordo di aver visitato il mercato di Châtillon-sur-Chalaronne che il sabato mattina attira migliaia di persone che acquistano polli e prodotti agricoli proprio sotto les Halles di antica tradizione storica.

Borgogna un camper: alla scoperta del gusto

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paesaggio

Dalla capitale della Bresse la strada ci porta attraverso panorami che dal verde intenso dei boschi passano allo smeraldo della vite e al verde vivace dei pascoli: siamo nella Charolle, e qui le vacche di razza Charollaise,  regalano carne pregiata tenera e dal gusto saporito. Pensa è allevata allo stato brado dal 1700, ma già nel medioevo era usata come razza da lavoro.

Pare che proprio in quel periodo questa carne diede origine alla ricetta del boeuf bourguignonne, famosa a livello mondiale. La ricetta infatti potrebbe venire dalla tradizione contadina tipica dei piatti a cottura lenta con l’aggiunta di vino.

Oggi la ricetta prevede una lunga marinatura con Pinot nero o Gamay, e una lenta cottura di 3 ore. La squisita salsa è composta dai fondi di cottura di cipolle e funghi trifolati che vanno poi uniti al sugo della carne, frullati e ridotti per creare quella salsa così ricca di sapore che ricopre la carne.

Altro piatto famoso?

Il filetto di Charolais al forno in crosta d’argilla, è forse quello più famoso, ma per gustarlo dovrai fermarti nella cittadina di Saulieu e prenotare un tavolo a pochi passi dallo Jupiter, un maestoso toro di bronzo e sederti al pluristellato ristorante Michelin del Relais Bernard Laiseau.

Lasciamo i pascoli della Charolle e puntiamo la prua del nostro camper a sud verso Lione, là dove  la ricerca del gusto della Borgogna in camper ci porta in un paesaggio completamente diverso.

Il pesce in Borgogna

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Goujonnette de carpe

Se lo vedi dall’alto il panorama si riflette su oltre un centinaio di stagni più o meno grandi e più o meno pescosi; ed è forse la caratteristica principale di questa parte della Borgogna. Siamo ne Les Dombes e se sei una appassionato di pesca, questa è la meta ideale per te.

La pratica della pesca è fattibile in quasi tutti i laghi e stagni e molti campeggi sono proprio inseriti in queste oasi e riserve naturali, da cui poi puoi partire per i piccoli borghi rurali e paesaggi romantici che caratterizzano Les Dombes.

 Se parliamo di pesca credi che la cucina ne rimanga estranea? Assolutamente no!

Carpe trote ma anche rane sono i piatti che trovi nei ristoranti di questa zona. A 10 minuti da Villars les Dombes, ti consiglio La Colonne a Saint Marcel, proprio a fianco della chiesa.

Qui la cucina tradizionale,  propone un menù del territorio, dove il pollo di Bresse e le immancabili escargots, fanno compagnia alle Grenouilles à la persillade (rane saltate in padella con pestata di prezzemolo e aglio). Questa ricetta, dove aglio e prezzemolo si uniscono al sapore fine della carne di rana, è molto francese ed è un piatto facile e veloce da realizzare che si può gustare con qualche spicchio di limone. 

Altre proposte del menù sono: fritto misto di pesce di acqua dolce e le goujonettes de carpe: una sorta di bastoncini di pesce impanati e fritti molto appetitosi e che trovi ovunque ne La Dombes.

Ti parlerò ancora di questo zona naturale, ma il gusto della Borgogna in camper incalza per altri incontri. 

Ci aspettano due caramelle molto particolari.

Alla scoperta del gusto della Borgogna in camper: i bombons

In Borgogna si producono anche dolci squisiti, come i panpepati  o le noisette di Digione o bombons di antiche storie e curiosità.

A Nevers è famoso il Negus o Négusè, una caramella morbida al cioccolato, ricoperta da zucchero cotto dalla forma leggermente ovale. Fu inventata a inizio ‘900 per festeggiare l’arrivo in Francia dell’Imperatore di Abissinia, il Negus appunto. Vuoi sapere dove trovarla? Ma in rue Mitterand presso Au Negus. Una storica confisérie che dal 1893 crea cioccolatini, confetti, praline e bonbons nel rispetto della tradizione dolciaria. La trovi ovunque nella caratteristica scatola tonda di colore verde.

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Les Anis de Flavigny

A quasi 200 km da Nevers

incontriamo un’altra caramella e un’altra storia da scoprire: Les Anis de Flavigny. Perciò andiamo a Flavigny sur Ozerain, un piccolo borgo medievale raccolto attorno ai resti di una pieve che racconta di anice e caramelle.

 “Sin dal 1591, nel cuore dell’antica abbazia benedettina di Flavigny, si produce una deliziosa caramella rispettando fedelmente la ricetta originaria: ogni seme di anice viene pazientemente rivestito da sottili strati di sciroppo, delicatamente aromatizzato. Così, la condivisione di una caramella che racchiude nel suo intimo più recondito un seme di anice ci parla d’amore. ” (cit. dal sito ufficiale)

Il mio consiglio è di partecipare alla visita guidata in francese, che ti porterà a scoprire la storia di questa pastiglia e delle vicissitudini per poterla produrre dai monaci fino ai giorni nostri, nel suo involucro originale. Sai che ha una produzione artigianale, tuttavia è esportata in 48 paesi?

E i formaggi?

In tema di abbazie e monaci cistercensi ecco che troviamo i formaggi prodotti dall’Abaye de Citeaux. I monaci producono con un’antica ricetta e stagionano direttamente un formaggio a pasta molle di vacca. O a quelli dell‘Abbazia di Notre Dame des Dombes; nell’azienda agricola producono formaggi di vacca dalla pasta morbida, ricotta (noi l’abbiamo acquistata appena preparata, ancora tiepida) e yogurth.

Profumi intensi che ricordano il più famoso Epoisses, prodotto nella omonima città; un formaggio di latte intero vaccino, a pasta morbida con una crosta liscia e a volte leggermente rigata. I monaci cistercensi del villaggio di Époisses iniziarono a produrlo nel XVI secolo e poi trasmisero le loro conoscenze ai contadini della regione.

Insomma una storia di monaci che tanto mi ricorda il nostro Parmigiano Reggiano. Un altro viaggio nel gusto che ti invito a fare, qui nella nostra Emilia.

Il Parmigiano Reggiano e la sua storia al Museo

Conclusioni

Finalmente penserai tu! Ebbene sì, il nostro viaggio alla scoperta del gusto della Borgogna in camper per ora termina qui; ma è solo una tappa per spezzare questo lunghissimo viaggio francese. La Borgogna ha tantissimo altro da proporti a tavola, in un bicchiere e non solo.

Io per ora ti lascio con un tagliere di formaggi e un bicchiere di Chablis. Ti aspetto nel mio prossimo itinerario di viaggio in questa fantastica regione.

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