Battistero degli Ariani

Ravenna in camper cosa vedere e cosa mangiare

Ravenna in camper cosa vedere e cosa mangiare: il nostro personale racconto di un fine settimana alla sua scoperta.

Un weekend tra i mosaici

Un fine settimana dedicato a Ravenna vuol dire lasciarsi incantare sicuramente dai mosaici più famosi al mondo:

“L’insieme dei monumenti religiosi paleocristiani e bizantini di Ravenna è di importanza straordinaria in ragione della suprema maestria artistica dell’arte del mosaico. Essi sono inoltre la prova delle relazioni e dei contatti artistici e religiosi di un periodo importante della storia della cultura europea”.

Con questa motivazione è stata sancita dall’Unesco nel dicembre del 1996 l’iscrizione dei monumenti paleocristiani nella Lista del Patrimonio dell’Umanità.

I Monumenti principali 

 

  • la Basilica di San Vitale
  • il Mausoleo di Galla Placidia
  • i Battisteri degli Ariani e degli Ortodossi
  • la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo
  • Basilica Sant’Apollinare in Classe
  • la Cappella Arcivescovile di Sant’Andrea
  • il Mausoleo di Teoderico

non sono stati più patrimonio della città di Ravenna, ma dell’umanità intera.

Personalmente in due giorni li abbiamo visitati tutti e li fai tranquillamente a piedi perchè sono in centro città e perchè hanno orari e accessi molti elastici (tranne Sant’Apollinare in Classe che devi spostarti con il camper perchè a 6 km di distanza dal centro)

Superfluo raccontarti la bellezza di ognuno di essi, l’affascinante modo con cui sono stati creati e per chi è credente è sicuramente suggestivo il racconto e il significato di ogni singola rappresentazione che trovi nelle schede a fianco degli ingressi. Stupefacenti i colori dei mosaici che risaltano grazie alla luce che oltrepassa le vetrate. Imponenti i marmi dei colonnati e i pavimenti, anch’essi a mosaico.

Da lasciare a bocca aperta, più volte, specialmente in alcuni punti ci siamo seduti nei banchi per poterci prendere il tempo necessario ad ammirare tutto: non è sufficiente guardarli ma occorre soffermarsi e lasciarsi travolgere dalla maestosità delle opere.

Alcune precisazioni doverose

  • La Cappella Arcivescovile di Sant’Andrea la trovi all’interno del Museo Arcivescovile, ubicata sopra al Duomo
  • Il Duomo lo visiti quando esci dal Museo Arcivescovile, scendi le scale e a sinistra vi accedi: davvero meritevole di una visita al suo interno, la Madonna del Sudore. Emblema storico e di grande valore per i cittadini.
  • Il Mausoleo di Teodorico è l’unico di questi a non avere mosaici al suo interno: è sufficiente guardare la sua imponenza, unico nel suo genere, composto da due ambienti collegati da una scala esterna e realizzato con un unico blocco di pietra d’Istria, non cementati ma solo incastrati tra loro
  • Quando esci dalla Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, alla tua sinistra prosegui la strada e troverai il Palazzo di Teodorico: secondo alcuni studiosi l’edificio sarebbe il resto di un corpo di guardia. Secondo altri, invece, si tratterebbe dei resti dell’atrio-porticato antistante la chiesa di San Salvatore ad Calchi. Noi non l’abbiamo potuta visitare perchè osservava la chiusura.

Per visitarli ti allego i dettagli precisi forniti da Ravenna Tourism, il Sito Ufficiale del Turismo cittadino. Io ti posso dire che è molto comodo il biglietto unico (che abbiamo fatto anche noi) per visitare 5 luoghi di quelli che sopra ti ho messo in elenco al prezzo di € 10,50

Gli altri siti invece hai un altro biglietto cumulativo che comprende Basilica Sant’Apollinare in Classe + Museo Nazionale di Ravenna + Mausoleo di Teodorico al prezzo di 10€.

3 luoghi diversi da non perdere 

Oltre agli splendidi luoghi che ti ho citato sopra, (e che da soli meritano un viaggio a Ravenna) te ne dico altri, che meritano una visita e che noi abbiamo visto:

  • Domus dei Tappeti di Pietra: è uno dei ritrovamenti più importanti degli anni Novanta a seguito di alcuni scavi per la realizzazione di un parcheggio sotterraneo (come avviene spesso). E’ collocata all’interno della Chiesa di Sant’Eufemia, al di sotto di 3 metri del livello stradale, ed è formata da 14 pavimenti con mosaici. Direi spettacolare il mosaico al centro dell’ampia Sala da Ricevimento, che ritrae la danza delle quattro stagioni
  • Piazza del Popolo, la piazza centrale della città: costruita dai veneziani quando la Serenissima governò il territorio. In realtà apparteneva allo Stato Pontificio infatti Venezia doveva versare all’Arcivescovo di Ravenna un censo come risarcimento. Ad angolo dello stabile, trovi il palazzo comunale e di fronte, due colonne: in cima a quella più vicina al palazzo, fu collocato il leone di San Marco; sull’altra, la statua del patrono Sant’Apollinare. Ora non li trovi più perchè quando i veneziani persero la città, il leone sulla colonna fu sostituito dal patrono Apollinare e al suo fianco comparse la statua di San Vitale.
  • Rocca Brancaleone: è la fortezza realizzata dai veneziani, (e ancor’oggi ne vedi le bandiere davanti all’ingresso), quando occuparono la città. Eh sì perchè l’interesse dei veneziani verso Ravenna era duplice: l’importanza del porto per il controllo della costa e le salice di Cervia, perchè sin dalla notte dei tempi, una delle forme più utilizzate per la conservazione dei beni come carne, pesce e formaggi era proprio il sale. Ben tenuta ed è divisa in due parti: la rocca e la cittadella. La rocca aveva 4 torrioni circolari ed era una caserma operativa. La cittadella era un’area di preparazione alle armi, dove si preparavano le munizioni. Oggi invece nella rocca, ogni anno, si tiene il Ravenna Festival mentre la cittadella, oggi un ampio parco, è utilizzato per chiunque voglia rilassarsi e perchè no, con gli sdrai messi a disposizione, godersi il relax e prendere il sole con aree ristoro e servizi

Tanti altri sono i musei, i siti e i palazzi con i giardini da ammirare che non siamo riusciti per mancanza di tempo:

  • Palazzo Rasponi, Palazzo rasponi-Murat e il Giardino Rasponi
  • Museo d’Arte della Citta di Ravenna
  • TAMO – Tutta l’Avventura del Mosaico
  • Antico porto di Classe, appena fuori dalla città raggiungibile in bicicletta
  • Museo Nazionale di Ravenna

molto altro ancora e per noi sarà meta del prossimo viaggio.

Due personalità importanti per Ravenna

Dante Alighieri e Giotto, cos’hanno in comune? Naturalmente una sosta in città

Dante Alighieri

E’ vero che il sommo poeta è nato a Firenze nel 1265, ma è altrettanto vero che per ragioni politiche lascia la città e si trasfersce prima a Verona, poi in Romagna. Cenni storici e lunghi studi fatti dagli studiosi, rivelano che quando Alighieri arrivò a Ravenna doveva ancora terminare il Purgatorio e iniziare il Paradiso e quindi moltissimi versi hanno riferimenti alla campagna circostante, i monumenti, e alcuni dettagli della città.

Giotto

Proprio nel ravennate Giotto, diretto a Padova per affrescare la Cappella degli Scrivegni, si ferma assieme ai suoi discepoli per affrescare diverse chiese e monumenti, da qui crea la sua prima scuola. Una struttura che ha visto i decori è stata la Basilica di San Giovanni Evangelista, forse la più amata dai cittadini. Nel ’44 fu gravemente danneggiata dai bombardamenti aerei che causarono, oltre la perdita degli affreschi anche la distruzione dei mosaici dell’abside.

Una curiosità su Dante Alighieri

A proposito di Dante Alighieri, lo sai che muore per malattia proprio a Ravenna? I suoi funerali sono celebrati nella Basilica di San Francesco, la più antica della città, (che ti consiglio di visitare, perchè al suo interno c’è la suggestiva cripta ornata da splendidi mosaici sommersa dall’acqua. La vedi spenta, ma con una moneta da 2 euro accendi le luci e ne rimarrai incantato).

A fianco della Basilica trovi il Museo Dantesco negli antichi chiostri francescani e la tomba di Dante, ossia il tempietto costruito appositamente ove all’interno trovi il sarcofago con le spoglie del poeta.

Cosa fare a Ravenna ancora?

  • Shopping: tra le vie del centro trovi numerosi negozi artigiani e caratteristici, le botteghe storiche enogastronomiche ed eleganti: via Armando Diaz, via Cairoli via IV Novembre, e la elegante via Cavour ne sono un esempio
  • Divertirsi: per i più piccoli, a pochi km di distanza trovi Mirabilandia il parco divertimento della Romagna tra i più conosciuti.
  • Andare in bicicletta: già perchè Ravenna è una delle città con il più alto tasso di utilizzo di biciclette, in effetti girovagando per la città, dovevi fare sempre attenzione! Tantissime le piste ciclabili, che arrivano anche alla vicina Marina di Ravenna, Punta Marina e Lido Adriano.  Guarda alcuni itinerari in città oppure in Pineta a Classe  nelle vicine Valli del Comacchio oppure nella natura lungo il fiume Lamone
  • Andare al mare: volendo alternare a giornate di cultura e camminate in città, sia in estate che in inverno, (perchè no?) puoi approfittare delle vicine località balneari. Marina Romea, Marina di Ravenna, i Lidi di Classe con la bellissima pineta, e Lido di Savio, Punta Marina Terme, con lo stabilimento termale sulla spiaggia.
  • Eventi: tantissime sono le occasioni di divertimento lungo l’anno organizzate in città. Uno fra tutti, il Ravenna Festival, dedicato alla musica, alla danza e solitamente sono chiamati protagonisti di fama internazionale.

Cosa mangiare a Ravenna

Ravenna vanta una lunga tradizione enogastronomica, sia per la cucina dell’entroterra basata sulle carni ma anche sulla sfoglia fatta in casa, piadina e sia per la cucina marinara.

Potremmo quindi elencare i cappelletti, primo piatto tradizionale che noi abbiamo mangiato con il ragù di mora romagnola. Altro primo piatto sono gli strozzapreti, conditi anch’essi con ragù. Immancabili le tagliatelle fatte a mano, e l’immancabile piadina, da accompagnare a salumi e formaggi e marmellata di fichi (che noi abbiamo apprezzato tantissimo). Altro componente importante sulla tavola è la grigliata di carne.  Il tutto annaffiato da buon Sangiovese o Cagnina Doc.

Per quanto riguarda invece la cucina marinara c’è una vasta scelta tra sarde, acciughe, sogliole, rombi, canocchie e molto altro, e davvero non c’è che l’imbarazzo nella scelta delle pietanze.

Noi personalmente abbiamo scoperto il Mercato coperto in Piazza Andrea Costa al cui interno abbiamo trovato tutto quello che ti abbiamo elencato prima: macelleria, panetteria, piadineria, pescheria, pasta fresca, formaggi e salumi, il supermercato e due ristoranti per pranzare e cenare, bar, gelaterie, e al piano di sopra uno spazio eventi e cultura, libreria e temporary shop.

Una realtà molto completa e molto accogliente, in linea con il carattere espansivo e conviviale dei romagnoli.

Ovviamente il centro storico è disseminato di ristoranti e piadinerie dove gustare ogni prelibatezza!

Dove sostare a Ravenna

Noi abbiamo trovato diverse soluzioni:

  • un punto scarico è nel parcheggio gratuito di Via Chiavica Romea di fronte a Via Gamberini. Da lì e poi molto semplice andare in centro storico a piedi oppure in bicicletta
  • altro punto scarico rimane in Piazza Resistenza, e a fianco c’è il parcheggio a pagamento
  • in Via Teodorico è presente un punto scarico ma la sosta è per il solo tempo di scarico

Le nostre personali conclusioni

Io avevo fatto questo viaggio quando ero molto piccola e non ne avevo memoria se non di qualche personale dettaglio: il mio fine settimana è stato intenso e pieno di bellezze visitate e quante rimaste fuori per mancanza di tempo. Non basta davvero un fine settimana e se si ha più tempo, merita molto più approfondimento.

Ho trovato una città molto accogliente e piena di servizi fra cui i tantissimi servizi igienici disseminati e i punti informazioni a cui chiedere qualsiasi necessità. Può sembrare banale, in realtà no, a mio parere.  Persone molto socievoli, disponibili a darti un consiglio o una indicazione, e mangiato benissimo. Che dire… il viaggio con gusto è stato molto soddisfacente e sarà motivo di una prossima visita!

Monica

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