Museo Cantoni

Museo Cantoni: la storia del suo Concerto

Il museo Cantoni è ospitato nelle ex scuole di Coltaro nel comune di Sissa Trecasali, nella bassa parmense. Siamo alle origini della musica a fiato più popolare che si conosca.

Le origini del Concerto Cantoni

Foto della Famiglia Cantoni al Museo Cantoni
Foto di famiglia sul set del film Novecento

Torniamo indietro al 1861 quando Giuseppe Cantoni, classe 1841, fondò a Casale di Mezzani, nella bassa parmense, il “Concerto a fiato” assieme a validi musicisti della zona. Abile suonatore di flicorno avviò in giovanissima età tutti i suoi figli, ben 14 allo studio della tromba, trombone e flicorni con l’obiettivo di creare una formazione di fiati con tutta la sua numerosissima famiglia.

Alcuni si sono distinti in questo:

  • Riccardo si diplomò in tromba al Conservatorio Arrigo Boito a Parma
  • Fernando diventò solista di bombardino e compositore dei brani del Concerto Cantoni
  • Dante si distinse nel basso tuba

La formazione da Concerto a fiato era composta da 12-13 elementi della famiglia, gli unici esterni, diciamo così, erano i clarinettisti.

La strada della musica

Giuseppe Cantoni e il suo Concerto, in breve tempo si contraddistinguono per la professionalità: inizialmente chiamati nelle feste contadine dedicate alla mietitura o alla vendemmia, diventano ben presto un importante punto di riferimento nel genere di polka, valzer e mazurka.

Ogni occasione diventa buona per chiamare il Concerto Cantoni a suonare, specie in piazza o nelle occasioni di festa.

La conduzione del gruppo resta nelle mani di Giuseppe fino al 1909 anno della sua scomparsa. Il testimone è raccolto dal figlio Fernando fino agli anni ’60 quando passa a suo figlio Severino le sorti del gruppo.

Nel 1983 entra nel Concerto un giovane Eugenio Martani, solista di quartino, appassionato di musica e del gruppo.

Sarà proprio Eugenio che da appassionato studioso e ricercatore di musica popolare, nel 1998 fonda l’Associazione Tradizioni della Bassa, con lo scopo di “recuperare, mantenere vive e diffondere tutte le tradizioni tipiche della Bassa (zon rivierasca del fiume Po), la storia la conoscenza dei personaggi e la cultura della zona”. I progetto vede anche la collaborazione del Circolo La Duchessa in convenzione col Comune di Sissa e la Comunalia di Coltaro.

Eugenio Martani raccoglie, cataloga e custodisce all’interno del Museo, strumenti originali, spartiti, musiche e testimonianze giornalistiche e molto altro del Concerto.

Tre curiosità…

  1. Giuseppe Cantoni aveva un modo singolare di richiamare il pubblico: con “l’invito” il quartino solista saliva su un balcone, ad una finestra (o addirittura si diceva su di un albero seminascosto tra le foglie) ed eseguiva il Valzer de “l’usignolo” accompagnato dal resto del Concerto a fiato. Ecco qui un giovane Martani suonare proprio l’usignolo.
  2. A Severino si deve l’incontro artistico con grandi maestri del teatro e del cinema: Giorgio Strehler, Roberto Leydi e del famoso Bernardo Bertolucci. Proprio Bertolucci ha voluto il Concerto sul set di tre importanti films Strategia del ragno, Novecento e Tragedia di un uomo ridicolo.
  3.  Seguendo la tipologia musicale, naquero altri Concerti a fiato: il Concerto Pinazzi in Bocca d’Enza, il Concerto di Barco di Bibbiano, il Concerto Rossi-Jovini e altri.

In visita nel Museo

Durante la visita è possibile ascoltare le vecchie incisioni su dischi 78 giri risalenti agli anni Trenta, mentre lungo il percorso espositivo è possibile ascoltare la musica allo scopo di avvicinare il visitatore alle melodie di questo filone di musica popolare. Inoltre, sono esposte le partiture originali, gli strumenti utilizzati, ancora i poster di informazione di una volta (chi lo ricorda quelli grandi delle feste con il gruppo musicale che suonava?).

Per gli appassionati della musica è uno scrigno di emozione mentre per chi si avvicina è pura cultura perchè si apprende che alcune cose non sono come si crede… e non diciamo altro.

Come e quando visitare il Museo Cantoni

Eugenio Martani è stato un allievo dei Cantoni e per questo ne ha raccolto l’eredità e a lui il compito di continuarne la divulgazione. Nel Museo ti accoglie con la sua enorme passione per la musica e profondo rispetto di questa famiglia, raccontandoti aneddoti, storie di viaggio, di incontri, di occasioni, è lui la mente storica di quella che ancora oggi si chiama la “grinta Cantoni”.

Il museo si trova presso ex Scuole Elementari, via Roma, 42 a Coltaro, Sissa nella bassa parmense.

E’ necessario e consigliato la telefonata preventiva, al telefono della Associazione Tradizioni della Bassa t.0521 875534

Forniamo comunque il sito del Comune per ogni maggiore info.

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