musei del cibo di Parma

I Musei del Cibo di Parma

I Musei del Cibo di Parma – Musei di Qualità della Regione Emilia-Romagna – sono un circuito dedicato ai prodotti tipici del territorio parmense, un progetto di qualità per la conservazione e la promozione di tradizioni enogastronomiche che sono diventate ormai un patrimonio nazionale.

Ne fanno attualmente parte:

Così i gloriosi prodotti della terra parmense, come il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma, il Salame di Felino, le conserve di pomodoro, la pasta e i vini trovano, nei Musei del Cibo, un luogo privilegiato di racconto, valorizzazione e celebrazione.

Gli ultimi due Musei dedicati a due prodotti del territorio sono

  • il Culatello di Zibello
  • il Fungo Porcino di Borgotaro

A partire dal 1 Marzo 2019 saranno riaperti al pubblico e così visitabili con le sale e le didattiche per i gruppi ma anche per le singole persone che vogliono conoscere gli antichi mestieri di una volta legati a questi due prodotti eccellenti del nostro territorio.

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Il Museo del Culatello

Il Museo del Culatello e del Masalèn ha sede nella Antica Corte Pallavicina, nella bassa parmense, a Polesine Parmense.

La Antica Corte Pallavicina è la struttura che lo Chef Massimo Spigaroli e ancor prima la sua famiglia hanno recuperato e ad oggi dopo 20 anni, ne ha fatto la cantina di stagionatura e molto altro.

Siamo nella bassa parmense, come detto, e qui troviamo la nebbia che è l’elemento essenziale per il gusto eccellente dei culatelli.

Uno spazio del museo propone anche un approfondimento sulla figura di Sant’Antonio Abate, eremita del deserto e nella sala successiva troviamo la storia della famiglia Spigaroli: è proprio in questa sezione che si comincia a parlare dei Masalén, dei norcini che tramandavano l’arte della corretta macellazione del maiale.

Una collezione di oggetti legati all’attività accompagna il ritorno all’esterno, prima dell’immersione in un grande spazio sotterraneo che ci introdurre nel mondo segreto del Culatello.

Nella sala si snodano temi come le caratteristiche della carne di maiale, del sale, del pepe e dei principali salumi della Bassa Parmense.

Infine si passa alla storia del culatello cone le citazioni dei personaggi famosi, come il Maestro Verdi o Gabriele D’Annunzio.

Una visita speciale merita alle cantine, è un vero tuffo nei profumi.

Di seguito ti raccontiamo la nostra esperienza, la nostra visita

museo del culatello

Indirizzo e giorni di apertura

C/o Strada del Palazzo due Torri – Loc Polesine Parmense (PR)

Apertura al pubblico dal 1 febbraio al 30 dicembre
*Aperto dal martedì alla domenica: 10.00 – 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30)
* Lunedì non festivi chiuso.
Nota: il Museo potrebbe essere chiuso in occasione di eventi. Si prega di verificare telefonicamente.

Gennaio
* Chiuso

Tel  +39.0524.596129

Ogni riferimento maggiore per costi e prenotazioni puoi trovarle al sito web: www.museidelcibo.it

Il Museo del Fungo Porcino

E’ l’ultimo ad entrare nel circuito e per questo motivo ancora non abbiamo informazioni dettagliate.

Possiamo però dire che la zona di produzione del “Fungo di Borgotaro” comprende il territorio nei Comuni di Berceto, Borgotaro (Borgo Val di Taro), Albareto, Compiano, Tornolo e Bedonia in provincia di Parma e nei Comuni di Pontremoli e Zeri in provincia di Massa Carrara.

E’ stato dichiarato I.G.P. solo nel 1993 e nel 1995 è nato il Consorzio di tutela con lo scopo di garantire, valorizzare e promuovere il prodotto principe dell’alta Valtaro, attraverso un apposito Disciplinare di produzione.

Ti terremo aggiornato sulla apertura e sui tempi e modi di visita.

Il Museo del Parmigiano Reggiano

Il Museo del Parmigiano Reggiano ha sede nello storico Castello ottocentesco che sorge all’ombra della Rocca Meli-Lupi a Soragna, in provincia di Parma, a pochi passi dalla piazza del paese.

La Corte Castellazzi, sede del Museo del Parmigiano, è composta dalla casa colonica con stalla e fienile e dal prezioso caseificio di forma circolare con colonnato. All’interno si trovano esposti gli strumenti e gli attrezzi impiegati nella lavorazione del Re dei Formaggi. Il Parmigiano Reggiano classico è il prestigioso formaggio italiano, noto e apprezzato in tutto il mondo, che vanta origini antiche.

Oltre 120 oggetti, un centinaio di immagini, disegni e foto d’epoca illustrano il processo di produzione nei caseifici.

All’interno si può trovare l’esposizione delle imitazioni del Parmigiano all’estero, così come gli attrezzi e gli oggetti quotidiani della civiltà contadina legati ai temi dell’alimentazione.

musei del cibo di Parma
Foto di Luca Rossi

Indirizzo e giorni di apertura

C/o Corte Castellazzi – Via Volta, 5 – Soragna (PR)

Ingresso attraverso il percorso pedonale di Viale dei Mille

Apertura al pubblico dal 1 marzo all’8 dicembre
* Sabato, Domenica e festivi: 10.00 – 13.00; 15.00 – 18.00
* Da lunedì a venerdì: su prenotazione per gruppi

Tel  +39.0524.596129

Ogni riferimento maggiore per costi e prenotazioni puoi trovarle al sito web: www.museidelcibo.it

Il Museo della Pasta

Presso la stupenda corte agricola medievale di Giarola (Collecchio), posta sulla sponda destra del fiume Taro si trova il Museo della Pasta.

La pasta secca di semola di grano duro, di origine mediorientale, ha trovato in Italia la patria d’elezione, sviluppandosi nei secoli in diverse aree del Paese: in Sicilia, in Liguria, a Napoli, a Bologna.

Nell’Ottocento inizia a Parma l’attività di Barilla, oggi leader mondiale del settore, che ha contribuito in maniera determinante alla nascita del museo dedicato in dieci sezioni, alla conoscenza storica, tecnologica e culturale della pasta. Il percorso espositivo racconta i dettagli e le caratteristiche del grano, le modalità di coltivazione, fino ad arrivare agli attrezzi utilizzati e alla macinazione.

musei del cibo di Parma
Foto di Luca Rossi

Inoltre un secondo nucleo di macchine antiche, mostra le metodiche di produzione in un laboratorio artigianale emiliano del secolo scorso. Sono presenti anche modelli e video, che permettono al visitatore di conoscere le attuali, modernissime tecnologie impiegate nei pastifici industriali. Viene illustrata il modo di formatura di oltre cento differenti formati di pasta e non meno importante la comunicazione della pasta con manifesti e locandine storiche.

Infine una panoramica sulla pasta nell’arte e nella cultura – dai dipinti ai francobolli – chiude il ricco percorso espositivo che si completa con la visita al sottostante museo dedicato al pomodoro, alla sua storia, coltivazione e trasformazione, tipica del parmense.

Indirizzo e giorni di apertura

C/o Corte di Giarola – Via Giarola, 11 – Collecchio (PR)

Apertura al pubblico dal 1 marzo all’8 dicembre
Sabato, Domenica e festivi: 10.00 – 18.00
Da Lunedì a Venerdì: su prenotazione per gruppi

Tel. +39-0521-931800
e-mail: prenotazioni.pasta@museidelcibo.it
Sito web: www.museidelcibo.it

Il Museo del Pomodoro

Di origine notoriamente americana, il pomodoro ha trovato proprio in provincia di Parma terreno fertile, già a partire dalla seconda metà dell’Ottocento.

E il territorio non si è limitato alla coltivazione, si è orientato anche verso la trasformazione, tanto da esportare oggi in tutto il mondo, i prodotti a base di pomodoro, ma anche la tecnologia per l’industria conserviera.

La sede del museo è collocato all’interno della Corte di Giarola, insieme al Museo della Pasta. L’allestimento è organizzato in 7 sezioni tematiche e raccontano dall’arrivo in Europa alla sua diffusione, alle varietà esistenti e alle proprietà nutritive.

Inoltre la mostra illustra lo sviluppo dell’industria di trasformazione nella realtà economica di Parma: dal prodotto secco alla conserva, dai concentrati ai passati, dai sughi pronti ai succhi da bere.

Molto importante è lo sviluppo delle tecnologie produttive e la tematica del prodotto finito e degli imballaggi, con l’esposizione di numerose e originali latte e tubetti d’epoca. Il museo conclude il suo percorso sul “Mondo Pomodoro” con pubblicità, citazioni, dipinti, sculture e ricette a base di pomodoro fino ad arrivare alla gastronomia, col matrimonio con pasta e pizza.

musei del cibo di Parma
Foto di Luca Rossi

Indirizzo e giorni di apertura

C/o Corte di Giarola – Via Giarola, 11 – Collecchio (PR)

Apertura al pubblico dal 1 marzo all’8 dicembre
Sabato, Domenica e festivi: 10.00 – 18.00
Da Lunedì a Venerdì: su prenotazione per gruppi

Tel. +39-0521.931800
e-mail: prenotazioni.pomodoro@museidelcibo.it
Sito web: www.museidelcibo.it

Il Museo del Prosciutto e dei Salumi

In una terra fertile, delimitata a Nord dal Po e a Sud dall’Appennino, compresa tra le valli dell’Enza e dello Stirone, fin dai tempi più remoti si sviluppò l’allevamento dei suini, favorito dalle vaste estensioni boscose e dalla presenza delle querce, e con queste, delle ghiande.

Branchi di maiali pascolavano in vaste aree boschive e le popolazioni di origine celtica, qui stanziate, misero a punto le “tecnologie” necessarie all’impiego delle loro carni e alla loro conservazione.

Ancora una volta le caratteristiche del territorio giocarono un ruolo fondamentale ed è qui che oggi sorge il Museo del Prosciutto: a Langhirano, che del prosciutto è la capitale riconosciuta, nel complesso integralmente restaurato dell’ex Foro Boario, splendida architettura rurale dei primi del Novecento, storicamente destinata alla contrattazione del bestiame.

musei del cibo di Parma
Foto di Luca Rossi

Langhirano è un’oasi di pace, caratterizzata dalla dolcezza del clima e dell’aria, dai suggestivi vigneti e dallo straordinario Castello di Torrechiara, meraviglioso sul colle, con le mura possenti, il borgo quattrocentesco, l’elegante corte, le affascinanti cucine, le sue camere affrescate.

Organizzato in 8 sezioni, il percorso di visita al museo inizia dal territorio, con la descrizione dell’agricoltura parmense, per poi passare alla sezione dedicata alle razze suine e a quella del sale, dove si racconta la storia di questo importantissimo minerale, strumento di conservazione degli alimenti, che grazie ai pozzi di Salsomaggiore, favorì nel tempo lo sviluppo dell’arte salumiera.

La quarta sala è dedicata alla norcineria e raccoglie, oltre a numerosi documenti storici sull’attività della macellazione dei suini nei secoli, un ampio campionario di antichi oggetti di norcineria.

Le restanti sezioni si concentrano sugli altri salumi tipici del territorio parmense, sulla gastronomia, sulle tecniche di lavorazione del prosciutto e sul Consorzio del Prosciutto di Parma, che garantisce la qualità di questo straordinario prodotto noto e apprezzato in tutto il mondo.

Indirizzo e giorni di apertura

C/o Ex Foro Boario – Via Bocchialini, 7 – Langhirano (PR)

Apertura al pubblico dal 1 marzo all’8 dicembre
Sabato, Domenica e festivi: 10.00 – 18.00
Da Lunedì a Venerdì: su prenotazione per gruppi

Tel. +39-0521.864324
e-mail: prenotazioni.prosciutto@museidelcibo.it
Sito web: www.museidelcibo.it

Museo del Salame di Felino

Il primo documento relativo al salame rintracciato a Parma risale al 1436, quando Niccolò Piccinino, al soldo del Duca di Milano, ordinò che gli si procurassero “porchos viginti a carnibus pro sallamine”, ovvero venti maiali per far salami.

È uno dei documenti che si incontrano durante la visita del Museo del Salame di Felino, testimone del rapporto privilegiato instaurato nel tempo tra il prodotto unico che conosciamo e il suo territorio d’origine, dal bassorilievo scolpito da Benedetto Antelami nel marmo rosa del Battistero, alle cronache di sontuosi banchetti di Corte d’epoca rinascimentale.

Il Museo del Salame Felino è ospitato nelle suggestive cantine del Castello di Felino. Costruito nel ‘890 dal nobile Marchese Luppone, il maniero venne ampliato e fortificato raggiungendo il massimo splendore con Pier Maria dei Rossi.

Appartenuto in successione ai Pallavicino, agli Sforza e poi ai Farnese, l’antico maniero domina la vallata fra i torrenti Parma e Baganza e oggi ospita un ristorante di charme.

musei del cibo di Parma
Foto di Luca Rossi

Organizzato in 5 sezioni, il percorso di visita al museo inizia con le testimonianze storiche del rapporto tra Felino ed il suo prodotto-simbolo.

La seconda sezione, dedicata alla gastronomia e collocata negli affascinanti ambienti delle cucine, presenta l’impiego gastronomico del salame a Parma, con un singolare esempio di integrazione tra produzione e consumo in un’azienda agricola del XVII secolo.

Nella sala grande si trova la sezione relativa a norcineria e produzione casalinga dell’insaccato, con un’ampia rassegna di oggetti appartenuti ai norcini e alle famiglie contadine.

Per concludere la sala successiva racconta la tecnologia di produzione, rappresentandone le caratteristiche salienti dalle origini fino alla tecnologia attuale con la “carta d’identità” del prodotto odierno, insignito nel 2012 dell’IGP – Indicazione Geografica Protetta – dalla Comunità Europea.

Indirizzo e giorni di apertura

c/o Castello di Felino – Strada al Castello, 1 – 43035 Felino (PR)

Apertura al pubblico dal 1 marzo all’8 dicembre
* Sabato, Domenica e festivi: 10.00 – 13.00; 14.00 – 18.00
* Venerdì: su prenotazione per gruppi
* Lunedì – Giovedì: chiuso

Tel. ++39-0521-831809 – 821139

E-mail: prenotazioni.salame@museidelcibo.it

Sito web: www.museidelcibo.it

Museo del Vino di Parma

Al centro di una zona vocata da secoli alla produzione vitivinicola, nelle suggestive cantine della Rocca di Sala Baganza, viene allestita la “Cantina dei Musei del Cibo”, un percorso espositivo e sensoriale,  interamente dedicato al vino di Parma, alla sua storia e alla sua cultura.

Presente già in epoca preistorica e assai sviluppata in epoca romana, la viticoltura ha lasciato importanti testimonianze culturali nel territorio parmense. L’allestimento museale lo testimonia attraverso 6 differenti sezioni.

La prima sala, allestita in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale, è dedicata alla archeologia del vino nel parmense, con oggetti e immagini provenienti dagli scavi del territorio.

La seconda sala approfondisce gli aspetti legati alle caratteristiche della pianta della vite e alla viticultura, ripercorrendo le tracce di questa coltivazione nel parmense.

musei del cibo di Parma
Foto di Luca Rossi

Attrezzi e oggetti antichi raccontano, all’interno della terza sala, la vendemmia e la preparazione del vino, mentre immagini e documenti narrano le storie del vino del territorio.

La discesa nella affascinante ghiacciaia rinascimentale si trasforma in una esperienza avvolgente: immagini a 360° raccontano, nel cuore del museo, il ruolo della vite e del vino nel rito, nella storia e nell’arte, immersi in una cultura millenaria ricca di tradizioni.

Dopo aver percorso un pergolato di vite, si approda alla sala delle botti. Qui si scopre la storia dei contenitori per il vino e dei mestieri ad essi correlati: il vetraio e il bottaio.

La sesta sala presenta i frutti della viticoltura parmense: i pionieri del settore, la storia delle etichette, le varietà coltivate, i vini prodotti, perfetti per essere abbinati al formaggio e ai salumi d’eccellenza del territorio, le cantine da visitare nella zona, il ruolo del Consorzio dei Vini dei Colli di Parma a salvaguardia della qualità di un prodotto in continua crescita.

Indirizzo e giorni di apertura

c/o Rocca Sanvitale – Piazza Gramsci, 43044 Sala Baganza (PR)

Apertura al pubblico dal 1 marzo all’8 dicembre
* Sabato, Domenica e festivi: 10.00 – 13.00; 14.00 – 18.00

Tel. 0521 931800

E-mail: prenotazioni.vino@museidelcibo.it

Sito web: www.museidelcibo.it

Inoltre ogni museo ha la possibilità di essere visitato in camper e le soste sono consultabili nel nostro sito alla sezione soste garantite.

 

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