area camper Valgrisanche

Una meta per il finesettimana in camper

La solita domanda ci assale a metà settimana, o addirittura al rientro del weekend è: quale meta scegliamo per il prossimo  finesettimana in camper?

Condividiamo con te una meta che a me piace sempre molto, mi regala pace, tranquillità ed è da sempre molto accogliente in qualsiasi stagione.

Partenza per il fine settimana in camper

Pensando di farci 250/300 km partendo da Parma, valutiamo di partire per la Val D’Aosta e raggiungere la Valgrisanche per pranzare con alcuni amici e poi spostarci a Cogne per la domenica sera.

Come spesso accade in estate a ridosso del weekend, la partenza al sabato pomeriggio può trasformarsi in una partenza intelligente!

La nostra tabella di marcia

Procediamo spediti verso Aosta e, a parte un po’ di traffico all’altezza dello svincolo della A21 a Tortona, solitamente il traffico è poco e alle 17:30, se nulla accade, siamo già ad Aymanville.

Usciamo dall’autostrada e imbocchiamo la strada che si inerpica immediatamente con tornanti da Arvier e arrivare dopo 30 km al borgo di Valgrisanche.

Valgrisanche

panorama Valgrisanche
Valgrisanche panorama

Siamo a quota 1664 metri s.l.m. dove troneggia la diga di Beauregard, costruita attorno al 1950, e che è il proseguimento italiano della regione Tarentaise francese. E’ una vallata ancora abbastanza “incontaminata” dal turismo. Infatti a parte un matrimonio in costume, pochissimi turisti in giro per il paese, e solo quattro camper nel parcheggio adiacente all’albergo Foyer De Montagne. Ecco le informazioni per l’area di sosta.

Venendo noi qui qualche volta in inverno per fare sci di fondo, non avevamo mai visto l’area di sosta che sapevo essere alla base della diga, dove passa la pista da sci, e quindi chiedo ad alcune persone in paese. Decidiamo quindi di visitarla l’indomani giusto prima di trovarci con gli amici.

Una meta per il finesettimana, cosa vedere

Visitiamo la chiesa antichissima del 1392, consacrata poi nei primi del 1400 e ricostruita nel 1800. Al suo interno c’è un piccolo museo di arte sacra.

In attesa del pranzo decidiamo di spostarci sotto la diga di Beauregarde per visionare l’area sosta camper: davvero bella e ampia e con uno splendido panorama sulla valle e l’abitato. Le zone per i camper sono tutte delimitate da ciottolato e legno e sono all’interno di una zona sul prato.  Lontano dal paese, ma a un passo dal lago e dai sentieri escursionistici che salgono verso le vette.

Dalla diga una strada risale ulteriormente la valle oltre il Lago di Beauregard per poi arrivare a piccoli agglomerati di case e ai rifugi in alpeggio. Sicuramente è un’ottima meta anche per gli sportivi che amano la mountain bike oppure che si cimentano nella pesca nel torrente e nel lago.

Ma siamo in terra di Fontina, e una meta che si rispetti per noi di In Camper con gusto, deve avere anche un aspetto gastronomico! Quindi immagino che anche in Valgrisanche ci sia la produzione della Fontina Valdostana!

Chiediamo informazioni ai nostri amici che nel frattempo abbiamo incontrato in paese, e ci confermano che anche qui si lavora la Fontina e che c’è un magazzino con galleria scavata nella roccia che funge da stagionatura per quantità rilevanti: ci dicono che può arrivare a contenere fino a 6.000 forme. Pensavamo di potere visitarlo, ma non è a Valgrisanche è presso il magazzino di Valpelline; sarà per la prossima occasione.

Le amicizie e il finesettimana

Come sempre accade, per noi italiani la tavola è un momento sacro e conviviale. Quattro chiacchiere a tavola sono sempre piacevoli: ecco quindi che chiediamo ai nostri amici come trascorrono le vacanze estive in questa bellissima vallata, che io purtroppo conosco solo per gli sport invernali.

Affermano che in questa valle le persone vengono per ritrovare un contatto con le genti e la natura; in che senso? E mi rispondono in Patois, il dialetto franco-provenzale tipico della Valgrisanche. Nel senso che qui le persone fanno ancora due chiacchiere volentieri con il turista, che amano accogliere e farlo sentire a proprio agio. Che se serve ti accompagnano anche lungo i sentieri che portano ai vari rifugi. Sentieri: il trekking qui come altrove in montagna è l’attività principale di un turista e davvero sono tante le salite che portano ai rifugi e alpeggi fino alle altre valli.

Decisamente una meta per il finesettimana in camper quindi!

Cogne

Nel tardo pomeriggio decidiamo di spostarci a Cogne, nella nostra tappa ormai fissa in area di sosta

Abbiamo scritto di Cogne per un week end nella neve nel nostro articolo un weekend a Cogne.

Arriviamo che ancora i camper sono tanti, ma in effetti Cogne è davvero una meta per il fine settimana. Conosciuta dai turisti e dai molti camperisti che amano trascorrere qui alcuni giorni o solo il week end. L’area sosta camper è comodissima al centro e ben illuminata e la simpatia di Jacqueline che la gestisce è unica.

Ci facciamo un giro per il paese e arriviamo ai Prati dell’Orso, con i cartelli che riportano più o  meno: “Non abbiamo tagliato l’erba perchè sarà il prossimo pascolo delle nostre mucche”

Panorama dai Prati dell'Orso a Cogne
Prati dell’Orso a Cogne

Se ancora a Marzo Cogne eè imbiancata dalla neve in estate i prati sono un tripudio di fiori colorati e profumati. La montagna offre sempre panorami diversi nelle stagioni, ma sempre esclusivi e unici!

Laggiù nella vallata di Valnontey si vedono le cime innevate del Gran Paradiso!

Dai Prati dell’Orso dove ci si può rilassare e dove i bambini possono giocare liberamente, si può risalire la valle. Con una bella pedonale o il bus di linea, che conduce all’abitato di Valnontey e da cui partono i sentieri che salgono fino alle vette.

Sempre da Cogne con una comodissima pedonale che costeggia il torrente si arriva all’abitato di Lillaz; proseguendo oltre si risale la montagna per vedere le bellissime cascate.

La sosta camper è possibile nelle due aree  dislocate in valle: una a Cogne praticamente  sotto al centro paese a cui si accede con una scalinata o comodo ascensore. L’altra nell’abitato di Lillaz,  mentre vi sono anche diversi campeggi, alcuni dedicati perlopiù a stanziali, o ad apertura stagionale.

Dal punto di vista turistico Cogne è una meta che può offrire davvero molte attività: dal semplice escursionismo al trekking all’arrampicata  alla mountain bike, all’equitazione, alla pesca sportiva.

Anche la cucina offre qui i suoi piatti migliori nei diversi ristoranti e nelle  latterie dislocate lungo la valle; si possono degustare fontina e ottimi formaggi d’alpeggio. 

Rientriamo in paese e facciamo quattro passi fra i negozi di artigianato locale .

L’Arte del Pizzo al Tombolo

l'Arte del Tombolo
Arte del Tomblo

Entro nel museo del tombolo di fronte la chiesa: uno spettacolo di pizzi e merletti fatti da mani che tramandano questa tradizione e provenienti da tutto il mondo. La gentilissima signora, spiega ai presenti di fare parte di una cooperativa Les Dentellières  di Cogne che insegnano alle bambine già alle elementari questa tradizione.

Vengono usati fino ad un massimo di 38 rocchetti per realizzare questi disegni. Ma alle bambine della scuola elementare, dove peraltro si fa lezione un’ora a settimana, da programma scolastico, viene inizialmente insegnato ad usarne 8. Solo con il tempo e la pratica si aggiungono rocchetti fino al massimo appunto di 38.

Fra le sue abili mani i rocchetti svolazzano in un ricamo ed intreccio che solo la memoria conosce, per terminare nei pizzi esposti nelle vetrinette ed in vendita. Meraviglia di una tradizione che oggi utilizza il computer per “salvare” un intreccio che altrimenti sarebbe solo nei ricordi di alcune donne.

Valnontey

Torniamo in area, voglio chiedere informazioni per la visita alle miniere, ma con il cane (come immaginavo già) non è possibile entrare. Per la cena ci fermiamo presso uno dei ristorantini di Cogne, dove gustiamo la sempre adorata Fonduta accompagnata da un buon vino valdostano.

Il lunedì mattina ci spostiamo a Valnontey, dove nei campeggi che in inverno sono coperti dalla neve, ora il prato è la sosta per tende e camper. Questo piccolo borghetto è sempre una piacevole meta e per molti punto di partenza per le escursioni fino alle cime innevate.

Ci incamminiamo per una bella e lunga  passeggiata nei prati e boschi lungo il torrente. Incontriamo turisti come noi ed escursionisti. Anche qui il trekking e l’alpinismo sono fra le principali attività estive.

Una curiosità? a Valnontey lungo i pascoli esiste una giovane azienda agricola che ha recuperato la tradizione, e che è anche agriturismo dove si può vedere la produzione degli ottimi formaggi sia di capra che di mucca. Da assaggiare lo yogurt! E non manca certo la regina dei formaggi valdostani: la Fontina.

Val D’Ayas

Un’altra Valle che possiamo considerare ideale come meta per il fine settimana o le vacanze,  è la Val d’Ayas. Sale da Verres  verso Brusson e termina a Champoluc, meta  dello sci invernale: da qui gli impianti di risalita portano al Carosello del  Monterosa Ski. 

A Champoluc c’era la possibilità di sostare con il camper appena oltre l’abitato, ma ora è chiusa per un grande cantiere. Optiamo quindi per il parcheggio del mercato, dove infatti ci parcheggiamo per la breve visita. Noi ci facciamo una bellissima passeggiata nel centro di questo tipico paese valdostano,  ma si può prendere la seggiovia per salire sui crinali e fare delle magnifiche escursioni. In valle un’ampia area di sosta è a Brusson a 500 mt. dal lago omonimo.

Vorremmo fermarci ancora, ma ormai è tardo pomeriggio e dobbiamo rientrare a casa; peccato lasciare questi luoghi e avere ancora tanto da visitare o escursioni da provare. Ma chissà, la Val d’Aosta non è poi così lontana: ora hai capito perchè, pensiamo sia una valida meta per un finesettimana in camper?

Conclusioni

Questo articolo riporta un itinerario fatto nell’estate del 2019. Quindi le informazioni che riportiamo sulle aree di sosta di Valgrisanche e Champoluc, sono aggiornate ad allora.

Consigliamo di contattare direttamente le comunità locali, e sotto trovate i link di rimando ad esse.

Per info Valgrisanche

info Cogne

info Val d’Ayas

Per quanto mi riguarda, non bisogna convincerti del fatto che sono luoghi meravigliosi e che meritano di esser vissuti e non semplicemente visitati. Appena sarà possibile, ci ritorneremo.

Angela

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