Marzabotto in camper

Marzabotto in camper: in viaggio tra storia e natura

Se cerchi un’idea primaverile ed estiva per trascorrere un fine settimana che abbia almeno una di queste tre opzioni:

  • storia
  • natura
  • tranquillità

allora la meta ideale è Marzabotto in camper. Ti raccontiamo la nostra esperienza e perchè consigliamo questo viaggio. Pronto?

Marzabotto in camper: in viaggio tra storia e natura

Marzabotto dove si trova

Iniziamo con il dire ovviamente dove siamo: in un piccolo comune di nemmeno 10.000 abitanti all’interno della città metropolitana di Bologna ma a circa mezz’ora da quest’ultima. Zona collinare quindi sicuramente fuori dal traffico, dalla confusione e caoticità, in ampi spazi aperti.

Marzabotto: la strage, l’eccidio di Monte Sole

Quando si nomina Marzabotto, in qualsiasi contesto siamo, non si può omettere di citare la strage avvenuta tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944, nel comprensorio meglio specificato come Monte Sole che comprende anche i comuni limitrofi, Grizzana Moranti, Monzuno, e altre frazioni minori come Casaglia, Pànico, di Vado, di Quercia, Pioppe di Salvaro, Caprara e altre. 

Non è questo il luogo giusto e non è nostra intenzione farne un capitolo politico o sollevare discussioni in merito, ma la storia, a nostro avviso non può e non deve essere dimenticata: fra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944, dopo sei giorni di violenze di ogni genere e bassezza umana, perpetrate ai danni di civili, il numero delle vittime era spaventoso: circa 770 morti. Specialmente donne, bambini, sacerdoti, famiglie numerose furono completamente sterminate.

L’estesa area della strage è stata trasformata in parco storico regionale (Parco di Monte Sole) sia per l’interesse ambientale, sia per mantenere la memoria storica della Resistenza e degli eccidi nazifascisti.

Monumenti e luoghi d’interesse da visitare a Marzabotto in camper

Marzabotto in camper
Sacrario Martiri di Marzabotto

Due sono i luoghi sicuramente da visitare:

  • Sacrario Martiri di Marzabotto: è il luogo dove sono raccolti sinora i resti di 778 vittime civili e di partigiani deceduti nelle varie località del Comune di Marzabotto. Si trova al centro della cittadina situata sulla strada statale della Porrettana ed è collocato nel piano sottostante (cripta) del fabbricato della Chiesa parrocchiale del Capoluogo. Un luogo di grande commozione e riflessione, per il numero delle vittime ma di più per la loro età. Molti i giovani e i bambini. Questi i riferimenti per la visita Comodo il parcheggio libero dietro al Sacrario.

Personalmente vi abbiamo fatto visita con il massimo rispetto e per questo non abbiamo fatto foto. Non era davvero necessario. Sappilo. Ci ha accompagnato un volontario, un parente di una vittima dell’eccidio.  Siamo entrati con uno stato d’animo e ne siamo usciti con una consapevolezza maggiore. Non riesco a raccontarti le emozioni, non trovo le parole giuste… Non riesco a raccontarti per bene, ma sappi che tantissimi nomi erano donne e bambini. Anche piccolissimi. Non aggiungo altro.

  • Museo nazionale etrusco “Pompeo Aria”: andiamo ancora più indietro nella storia e qua si conservano i reperti rinvenuti nell’annessa area archeologica di Kainua, una delle più estese e meglio conservate città etrusche di stampo coloniale (dal nome del luogo del ritrovamento), che sorgeva sul Pian di Misano e sulla soprastante altura di Misanello presso l’attuale comune di Marzabotto.

Relax, trekking e bike nel Parco del Monte Sole

Marzabotto in camper
Parco del Monte Sole

Siamo in un’area protetta compresa tra le valli del Reno e del Setta e grazie al parcheggio comodo (che ti dirò a breve) potrai godere di un ambiente lontano dalla confusione e dalla città e se sei amante della fotografia, della storia, delle passeggiate a piedi ma anche delle escursioni in bicicletta questo è un Parco che offre ogni occasione possibile.

Itinerari tematici segnalati in modo inequivocabile, possono presentare moderate difficoltà stagionali come tratti fangosi o scivolosi se bagnati, anche se consigliamo il periodo primaverile ede stivo per apprezzare maggiormente il territorio e la natura.

Facciamo un giro virtuale di cosa puoi fare:

Bicicletta-Mountain bike

Grazie alle Ciclovie dei Parchi e al Percorso della Memoria, puoi macinare km attraverso la natura e gli itinerari segnalati dalle cartine. Più o meno facili, bisogna verificare quello più adatto al proprio allenamento, ma è asscurato il panorama e la magnificenza del territorio.

A piedi

Itinerari naturalistici, faunistici, didattici e tanti altri sono tutti evidenziati con la relativa cartellonistica e in base a ciò che si vuol fare, c’è ampia scelta.

E’ un luogo adatto a bambini e chi ha pelosi al seguito?

Assolutamente sì! Spazi aperti e ovviamente ogni attività è pensata per tutti.

Qui trovi ogni riferimento al Parco e alle attività

Dove sostare nel Parco del Monte Sole

Il luogo più adatto è il Centro Visite il Poggiolo, aperto solo nel periodo primavera/estate, in via San Martino 25 a Marzabotto.

Il parcheggio è ampio e sterrato gratuito, senza illuminazione e altro servizio, adatto anche alla sosta notturna nel silenzio più assoluto. Presenti i cassonetti per la raccolta differenziata.

In estate è completamente al sole. Forse qualche tratto, ben parcheggiato permette a qualche albero posto all’inizio del posteggio di fare ombra (Bisogna anche dire questo…)

*** Per arrivare fin qui è necessario un accorgimento stradale: quando sei sulla via Porrettana, a Pian di Venola e svolti a sinistra direzione il Parco, bisogna assolutamente prendere via Togliatti e proseguire su Via Carlo Alberto dalla Chiesa per evitare il sottopasso della ferrovia e NON via Sperticano. L’altezza del sottopasso è di 2,50 m.

Questo è il punto di partenza per le escursioni didattiche all’interno del Parco, le tue passeggiate e giri in bici.

Qualche idea del Gusto per il nostro viaggio a Marzabotto in camper, ne abbiamo?

La domanda è lecita e la risposta, ovvia: certo che sì.

Dove si mangia da queste parti? 

  • Partiamo dal fatto che al Rifugio si può pranzare e cenare ( ma è aperto solo in primavera ed estate, lo ricordiamo). E’ necessaria la prenotazione, puoi scegliere se stare fuori o dentro: si mangia tipico, polenta, carne, pasta fresca condita con ragu’ e viene servita anche tanta accoglienza. Per ogni informazione ti consigliamo la pagina Fb
  • A Marzabotto invece ti lasciamo i consigli della Proloco del paese: verifica se sono ancora aperti.

Cosa si mangia di buono?

Marzabotto in camper
Crescentine fritte

Punto forte d’eccellenza da queste parti è la cucina di tradizione del territorio, quindi:

  • Crescentine fritte (già, quelle che a Parma chiamano torta fritta e a Reggio è gnocco fritto)
  • Pasta fresca bolognese fatta in casa: tortelloni con ragu’, tortellini in brodo, tagliatelle…
  • Borlenghi (se non stiamo attente qui si apre una discussione infinita, con le parole che usiamo, quindi…) una specie di crêpe, molto sottile, croccante, che si serve molto calda e ripiegata in quattro parti, farcita alla maniera classica dalla “cunza” ovvero battuto di lardo, aglio e rosmarino, oltre una spolverata di Parmigiano, ma ci si può mettere qualsiasi cosa si voglia. E’ fatta da un impasto liquido estremamente semplice, detto “colla”, a base di acqua (o latte), farina, sale e talvolta anche uova. Dipende dalla tradizione e dalla rezdora come è abituata. Comunque sia, è una cosa da mangiare al limite della lussuria, ne puoi mangiare finchè dici basta… leggere e appetitose, sono sicuramente nella zona una cosa da assaggiare!
  • Carne, quindi coniglio alla cacciatora, pollo in umido e cinghiale in stagione. (insomma, tutte cose leggere, via…)

Il nostro personale perchè fare un viaggio a Marzabotto in camper

Ovviamente, dipende molto dal tipo di viaggio che una famiglia vuole fare… ma questo è sicuramente un fine settimana completo di ogni genere di attività: dalla passeggiata alla storia, dal giro in bicicletta alla didattica, dal buon mangiare al relax. Anche chi ha bimbi e ha voglia di lasciarli liberi e scorrazzare nel parco, l’area è adatta perchè fuori dal traffico. Insomma, per noi è stato un viaggio molto interessante e piacevole. Sicuramente emozionante la visita al Sacrario, dove ci sono sempre volontari che con tanto tatto e umanità, e molto commossi ti accompagnano e ti raccontano… Spesso sono familiari di chi quell’evento spaventoso lo ha vissuto, e allora è impossibile uscirne senza esserne colpiti.

Noi abbiamo poi proseguito per altra destinazione… ma questo è un altro viaggio.

Fai intanto questo, e se vuoi condividere con noi la tua esperienza, sai che ti leggiamo volentieri.

Buoni km!

Monica

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