La fontana - Brisighella

Itinerario a Brisighella in camper

L’itinerario a Brisighella, e siamo in Romagna ci ha dato l’opportunità di conoscere un luogo antico, composto da un dedalo di antiche viuzze, tratti di cinta muraria e scale scolpite nel gesso: dobbiamo dirlo, un piacere per i nostri occhi e un luogo da amare. Vogliamo condividere con te la nostra visita.

La nostra visita in paese

Da un certo punto di vista il periodo è stato ottimo, pochissime persone in giro perchè eravamo al 23/24 Febbraio e sicuramente una bella giornata ci ha regalato un clima quasi primaverile. Dall’altro punto di vista invece purtroppo non tutto era aperto, come alcuni musei e diverse altre cose ma pazienza, sarà un’occasione per ritornare!

Brisighella è un borgo antico, che si adagia ai piedi di tre pinnacoli gessosi che dominano il borgo: la Rocca, la Torre dell’Orologio e il Santuario del Monticino. Noi ne abbiamo visitato due di questi e qualche altra particolarità.

Da non perdere

  • “La via degli asini” o Antica via del Borgo

Partendo dall’area sosta camper, comoda al paese e non troppo distante dal centro storico, arriviamo a fianco al Comune in Via Naldi, troviamo “la via degli asini“. E’ una tappa imperdibile da vedere e provare perchè è unica nel suo genere: guardando il Palazzo del Comune e volgendo lo sguardo a destra ti accorgi che i muri del Palazzo, oltre che essere colorati, sono quasi tondi, fanno una specie di semicerchio. Esternamente vedi le lunette ma all’interno del palazzo passa una via. Infatti giungi alla Porta delle Dame e attraverso alcuni gradini a destra ti immetti nella via, unico esemplare di sopraelevata, chiusa all’interno di un edificio e di origini medievale.

Devi sapere che questa via si chiama così perchè in questo quartiere abitavano i birocciai, che trasportavano il gesso dalle cave sovrastanti il paese, servendosi di asinelli e passavano di qua. Infatti la strada che tu fai non è retta, liscia ma “su e giù” e di fronte agli archi, le porte che tu vedi, c’erano le stalle degli asini, mentre le abitazioni erano ai piani superiori, che le vedi facendo il giro e continuando il percorso, dietro al borgo.

Abbiamo proseguito lungo il percorso a dietro le case abitate, costeggiando la parete e sopra la nostra testa c’era la Torre dell’Orologio.

In pratica abbiamo girato attorno al borgo e siamo tornati al punto di partenza, dalla scaletta di Porta delle Dame e ci siamo fatti tutti i gradini fino ad arrivare alla bellissima Torre dell’Orologio.

  • La Torre dell’Orologio

Piano piano che sali i gradini (onestamente non sono moltissimo ripidi, ma sono tanti…) devi volgere lo sguardo alla Torre: imponente e bellissimo baluardo di difesa del borgo fatto erigere nel 1290 da Maghinardo Pagani da Susinana con massi squadrati di gesso.

Devi sapere che serviva per controllare le mosse degli assediati nel vicino castello di Baccagnano ma la cosa più interessante è sicuramente l’altezza e l’orologio il cui quadrante è a sei ore.

Mozzafiato la vista sui calanchi e su tutto il panorama circostante. Per noi la giornata era bellissima e abbiamo ammirato dall’alto uno spettacolo splendido a perdita d’occhio su tutta la pianura romagnola.

L’accesso alla Torre non era possibile perchè chiusa, ma era aperto l’interno con una mostra a pannelli di materiali e documenti riguardante percorsi adriatici delle Rocche e Castelli Borghi e Città Murate. (Un bel spunto per un prossimo viaggio e racconto!)

Da qui, scendi e ritorni al punto di partenza come abbiamo fatto noi.

  • La funtana di tri sbroff (la fontana dei tre zampilli)

Scesi in paese abbiamo visto la fontana vecchia: è la fontana più antica del paese. Fu costruita nel 1490 dentro le antiche mura del paese ed era alimentata dalle acque della vicina vena del gesso. Bellissimo il disegno nel muro dello stabile.

  • Collegiata S. Michele Arcangelo

Nel mezzo della piazza trovi la Collegiata S. Michele Arcangelo: a croce greca, sono rappresentati all’altare a sinistra la Madonna delle Grazie, molto cara ai Brisighellesi e San Michele rappresentando l’emblema della bilancia e le frecce spezzate, la Madonna delle Grazie.

Un’alternativa

Arrivi circa a metà percorso, puoi proseguire a piedi andando verso la magnifica Rocca, attraverso una strada ampia ghiaiata. Noi siamo scesi in paese e abbiamo proseguito la nostra visita.

  • La Rocca

Sorge su uno dei tre pinnacoli gessosi che dominano il borgo. Conserva ancora le caratteristiche delle fortezze medioevali: il ponte levatoio per l’accesso, i fori per le catene dei ponti levatoi sopra la porta d’ingresso, i beccatelli e le caditoie, i camminamenti sulle mura di cinta, le feritoie. Molto bella, ancora conservata molto bene e anche da qui si gode una vista spettacolare alla Torre dell’Orologio e al panorama circostante, unico.

Purtroppo quando siamo arrivati noi, l’orario di apertura stava terminando e non è stato possibile accedervi (sarà per prossima volta)

Appena prima l’ingresso della Rocca trovi una ex fornacella del Gesso

  • Ex fornacella del Gesso

Una delle principali attività economiche di Brisighella era l’impiego del gesso come materiale da costruzione e, una volta cotto e
macinato, era utilizzato come legante e intonaco. In particolare, cave e rispettive fornaci da gesso erano a conduzione familiare che si tramandavano nel tempo attraverso le generazioni. Una di queste è proprio sotto al passaggio per accedere la Rocca, che puoi vedere sia entrando che guardando dall’alto dell’accesso. Un luogo che ora è in via di recupero mentre quella di fronte, che ormai è ricoperta da vegetazione, non ancora, anche se i progetti ci sono.

Brisighella cosa mangiare

In centro storico ma non solo, anche a breve distanza, trovi diversi locali dove puoi gustare le specialità tipiche locali:

  • uno fra tutti è l’olio extra vergine di oliva Brisighella DOP: pensa che in questa zona la coltivazione dell’ulivo risale a tempi antichissimi, si sono infatti trovate tracce della sua produzione fin dai tempi dei Romani. Questo il sito del Consorzio
  • bisogna anche ricordare la pasta fresca eccellenza di tradizione della cucina romagnola
  • ricordiamo la zona di pregio della Mora Romagnola, antica razza suina autoctona
  • le carni di razza Bovina Romagnola
  • i frutti dimenticati (tra cui primeggia La Pera Volpina)
  • i frutti in genere ma specialmente le Pesche, le Nettarine e le Albicocche I.G.P. di Romagna, di cui i colli sono ricchi
  • il carciofo Moretto, tipico della zona dei calanchi

Andando a cercare invece i vini ricordiamo le eccellenze della produzione vitivinicola: i tipici vitigni autoctoni della Romagna, in particolare il Sangiovese D.O.C. e l’Albana di Romagna D.O.C.G.

Cosa non abbiamo visto (ma non sono da perdere!)

  • Il Santuario della Madonna del Monticino: particolarmente cara ai cittadini è la Madonna col bambino in ceramica datata 1626
  • La Chiesa dell’Osservanza, il complesso conventuale al cui interno si trovano pregiate opere d’arte, appena vicino al Parco Ugonia
  • La Pieve di San Giovanni in Ottavo (detta Pieve del Tho): oltrepassando il paese percorrendo la SP302, verso sud, la trovi alla tua destra. E’ la Pieve più antica sorta nella Valle del Lamone
  • Museo Civico “Ugonia”: è la raccolta del celebre litografo brisighellese che alla natura ed alla storia di Brisighella ispirò molte delle sue opere migliori

Molte altre informazioni e la mappa della città con le sue bellezze le puoi trovare al sito del borgo.

Sei appassionato invece di natura e vita all’aria aperta?

Tappa obbligata per ammirare le bellezze naturali è il Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola, la più spettacolare e importante peculiarità del territorio.

Sono 4 i centri visita che offrono numerosi servizi per il visitatore: uno di questi, il Rifugio Ca’ Carné che è sempre aperto. (anche s ti consigliamo sempre di verificare)

Da qui si può partire attraverso i percorsi segnalati con escursioni, passeggiate di nordic walking, percorsi in mountain bike, tante attività anche didattiche per i bambini.

Le grotte

Sono visitabili con guida due grotte formatesi dall’affioramento del gesso e delle rubi: Grotta Tanaccia e Grotta di Re Tiberio. Sul sito del borgo trovi ogni informazione

Brisighella area sosta camper

L’area di sosta camper, come dicevo all’inizio, è comoda al paese e la trovi nella Piazza Donatori di Sangue.

E’ dotata di 18/20 posti, in piano asfaltato, colonnine per gli allacciamenti elettrici a moneta. Camper service, in acciao inox, pratico e funzionale, ubicato in fondo sulla destra con ottima accessibilità e utilizzo. Utile anche la comoda cassetta raccogli suggerimenti.

Cosa vedere vicino Brisighella: idee e suggerimenti

Siamo in una zona cruciale, di intersezione tra l’Emilia, ma anche la Toscana: quindi Ravenna, la vicina Faenza, Firenze, Cervia o il Delta del Po. Ecco alcune idee.

Le nostre personali conclusioni

E’ stata una giornata davvero incredibile: una scoperta dietro l’altra, ma il semplice stare a contatto con la natura ed essere immersi dentro tantissima storia e cultura ci ha permesso di conoscere una località che sicuramente non conoscevamo. Anche in questo caso non sono sufficienti, a nostro avviso, nemmeno due giorni per visitare tutto, e riuscire a comprendere appieno la potenzialità del luogo.

Riuscire a farne parte,  è stato un piacere e proprio perchè non siamo riusciti a vedere tutto, ritorneremo. Segnato!

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