areasosta Bardone

In camper per Borghi e Pievi

Ci sono borghi e pievi che a volte sono posizionati molto vicino alle grandi arterie stradali, ma che pur viaggiando in camper e quindi con maggiori possibilità di sosta, spesso non si conoscono o non si valutano.

E’ il caso di paesi che si trovano vicino alle uscite autostradali, borghi e pievi che spesso sono anche facili da raggiungere, ma che  purtroppo spesso ci sfuggono.

Ti volgiamo quindi proporre un itinerario parallelo all’Autostrada che dalla pianura ci accompagna al mare, la A15

Un itinerario per Borghi e Pievi in camper

Spesso avrai fatto questa autostrada per andare da Milano, Brescia Mantova o Piacenza verso il mare Tirreno o le bellissime Cinque Terre, e sicuramente avrai letto i nomi di uscite come Fornovo Val di Taro o Berceto.

Fra queste due uscite, e oltre fino ad arrivare a Pontremoli,  si può fare una deviazione su strada normale e fermarsi in borghi e pievi davvero unici.

Luoghi dove fermarsi per visite storico/culturali, per escursioni a piedi o in MTB, o semplicemente per godere del paesaggio e della sosta.

Uscendo da Fornovo Taro, si attraversa il ponte sull’omonimo torrente , si oltrepassa il paese e si prende il bivio per Calestano , sulla Valsporzana. A circa 8 km. si incrocia il bivio per Bardone.

In questo piccolo borgo, puoi fare una sosta davvero tranquilla, immersa nel verde del paesaggio appenninico e scoprirne le origini.

Panorama

Bardone e Terenzo

La storia di Bardone, narra di origini Longobarde; il suo nucleo seppur frazionato conserva ancora una struttura  urbanistica medioevale.

La Pieve di Santa Maria Assunta risale ai primi dell’anno  mille. Infatti durante i restauri effettuati nel 2000, sono stati rinvenuti reperti datati VII° secolo.

Il piccolo borgo , visse momenti di gloria fra il 1200 e il 1400, ma epidemie di peste prima e carestie e povertà, vita agricola difficile lontani dalla città, portò a registrare nel 1837,  261 abitanti per 39 famiglie. Attualmente gli abitanti fissi sono 82 in 23 famiglie.

Ma non è del crollo demografico di Bardone che ti vogliamo parlare. Questo luogo si trova a pochi passi dalla Riserva Naturale del Monte Prinzera , e Bardone è famoso, perchè da qui passa la Via Francigena. Nello specifico da qui passa il tratto che da Parma porta a Luni, e qui nella storia c’era la sosta a metà della salita appenninica.

Il paesaggio è molto rilassante e l’area di sosta comunale, è una sorta di piccolo campeggio , meta frequentatissima dalla primavera all’autunno da turisti francesi, olandesi e tedeschi.

Da Bardone si prosegue in direzione Terenzo, distante giusto un paio di chilometri.  Anche questo paese, come Bardone ha origini antiche, si pensa romane, se non addirittura celtiche.

Terenzo, posizionato su terreno franoso, tipico di questa zona, venne quasi totalmente distrutto da una frana nel 1294, e la sua storia è molto simile a quella di Bardone, anche se molto più travagliata da guerre e saccheggi.

Ma anche Terenzo è sulla Via Francigena e ha la sua pieve; la Pieve di Santo Stefano eretta originariamente nel 1141, distrutta dalla frana e ricostruita nel 1494 in forma tardo-romanica.

Poichè Terenzo dista da Bardone pochissimo, se la giornata lo permette, ti consigliamo di fare una bella escursione a piedi o in MTB, lasciando comodamente il camper in area di sosta a Bardone.

 

Panorama Pievi @picasa

Altre Pievi

Da Terenzo diverse sono le pievi presenti sulla strada che prosegue in direzione di Berceto sulla S.S.62 della della Cisa.

  • Pieve di San Michele Arcangelo nella piccola frazione di Corniana.  Edificata inizialmente nel 1200, fu ristrutturata nel 1700 con l’aggiunta di una cappella laterale. Sconsacrata nel 1931 attualmente è stata recuperata ed è sede di mostre.
  • Chiesa di Sant’Apollinare a Castello di Casola eretta attorno al 1550, fu ampliata più tardi e restaurata nel 1960
  • Chiesa dell’Assunzione di Maria Vergine a Cassio, anch’essa di epoca romanica, fu ricostruita nel 1600. Venne quasi completamente distrutta dai bombardamenti della II° Guerra Mondiale, e ricostruita negli anni ’60; fu successivamente restaurata nel 2010. Conserva un eccellente affresco del 1400.

Berceto

Da Cassio si prosegue sempre sulla S.S. 62 , fra paesaggi della cresta appenninica.

Questa statale infatti è, oltre ad essere importante arteria che da Fornovo va direttamente in Lunigiana,  posizionata sulla cresta che divide la Val Taro e la Val Baganza. I boschi che la delimitano, ma sopratutto il panorama che si ha dai prati lungo la strada, ne fanno meta di escursioni domenicali, sopratutto di motociclisti.

Si arriva perciò a Berceto, piccolo gioiello di pietra,  posizionato a nemmeno 1000 metri di quota, in una bellissima conca appenninica, molto vicino al mare,che gode di un clima ottimale e soleggiato.

Berceto è Comunità Ospitale dei Borghi Autentici d’Italia, ed importante tappa della Via Francigena

Il portale dell’emilia Romagna Turismo descrive così Berceto:

Berceto è un’attrezzata località di soggiorno estivo, ottima partenza per escursioni a cavallo sull’alto Appennino, lungo l’Ippovia delle Valli del Taro e del Ceno. Ultima tappa sulla Via Francigena, prima del valico appenninico.

Berceto fu sempre negli anni importante borgo per le genti delle valli del Taro del Manubiola e del Baganza, in quanto si trova proprio sulle antiche strade del commercio che da qui e dal vicino Passo della Cisa transitavano per la Lunigiana e la Toscana.

Il suo Duomo è simbolo dell’importanza che Berceto ebbe nella storia; fu costruito attorno al VII secolo, adiacente ad un monastero benedettino, e attorno al quale nacque il borgo.  Anche il transito dei pellegrini che sulla Via Francigena si dirigevano verso Roma ne sancirono la sua importanza: infatti proprio Berceto divenne la tappa per rifocillarsi e potersi riposare.

Visitare Berceto è veramente piacevole: l’area attrezzata per i camper è a due passi dal centro del paese, le cui strade sono ancora in parte ciottolate.  Si può andare così alla scoperta di questo borgo, che durante la primavera ed estate ospita diverse manifestazioni culturali, escursionistiche, gastronomiche e sportive. E’ anche ottima tappa gastronomica per poter degustare i famosi Funghi Porcini, di cui la zona è ricca o i piatti tipici della tradizione, come i Tortelli di Patate, nelle trattorie del paese.

La zona è attorniata da altri piccole perle da visitare, come i Salti del Diavolo, per gli amanti del trekking o MTB, oppure l’abitato di Corchia, un insediamento che conserva tutt’oggi il nucleo medievale con case in pietra, piccoli viottoli  con sottopassi ad arco,  completamente ristrutturato,  fu sede di importanti Miniere Metallifere oggi dismesse.

Da Berceto poi si può procedere verso il Passo della Cisa e da lì scendere verso Pontremoli e Aulla, o più semplicemente si può riprendere l’A15, il cui casello dista 6Km.

Condividi:

Share on facebook
Share on google
Share on twitter
Share on linkedin
Share on pinterest
Share on print
Share on email
4 camping e 3 itinerari

Scarica la nostra nuovissima guida!

Ti portiamo alla scoperta di 3 fantastici itinerari tutti da vivere!
Abbiamo anche selezionato 4 Camping che renderanno la tua esperienza ancora più memorabile!