Il tramonto del Po a Mezzani

In camper lungo il Po dal piacentino al parmense

Cosa vedere in camper lungo il Po dal piacentino al parmense? 

Questa volta è un tragitto sicuramente più lungo quello che deve fare il nostro grande Fiume Po rispetto al versante reggiano che abbiamo proposto qualche tempo fa e che puoi rileggere qui

Ma è ugualmente bello e ricco di fascino.

Pronto per il viaggio?

Castelvetro Piacentino

Dalla comoda uscita autostradale, iniziamo a viaggiare lungo le campagne piacentine verso Parma attraverso la SP10.

Sappiamo che è un paese limitrofo a Cremona, da cui dista nemmeno sette chilometri. In passato non fu possibile stabilire con esattezza i confini dell’antica corte di Castelvetro. Antico castrum romano, nei secoli ha visto diversi passaggi di casato, per terminare con Maria Luigia d’Austria al Ducato di Parma e Piacenza.

Per godere di un bel panorama sul Po, che con le sue anse e lanche sabbiose delimita sia i confini del Comune che dell’Emilia Romagna, ti consigliamo di arrivare magari in bicicletta o con una bella passeggiata a località Ponticello. Sarà come immergersi immediatamente nei paesaggi di un tempo, che riportano a un passato che fu di contadini e pescatori che traevano dal fiume il loro sostentamento.

Un prodotto sicuramente tipico di zona è lo scalogno piacentino, da cui la festa principe prende il nome, che si tiene tutti gli anni  il primo weekend di settembre. Con lo scalogno si preparano diversi piatti e anche un primo piatto di pasta ripiena: i tortelli allo scalogno piacentino.

I piatti del Po Tortelli di Patate e scalogno
tortelli @sagradelloscalognopiacentino.it

Dove e cosa mangiare a Castelvetro Piacentino

  • Trattoria il Chitantolo, via Statale 10 con menu a base di pesce e piatti tipici locali
  • Trattoria della Pace, via Bernini 87 con menu di piatti tipici tradizionali

Dove sostare in camper

Il paese non ha un’area di sosta dedicata ma puoi sostare in via Nenni oppure nel parcheggio del campo sportivo in via Dante Alighieri. La più vicina area di sosta è a Monticelli d’Ongina.

Villanova sull’Arda

Oltrepassiamo l’Arda e andiamo a Villanova, paese conosciuto per due motivi:

  • la produzione delle gustose ciliegie locali
  • nella vicina frazione di Sant’Agata è presente la tenuta dove il compositore Giuseppe Verdi si stabilì a partire dalla primavera del 1851 insieme a Giuseppina Strepponi, sua compagna e seconda moglie.

In stagione trovi le ciliegie nelle aziende agricole della frazione, che spesso  ai margini della strada le espongono sotto ai gazebo in modo da agevolarne l’acquisto. Succose, belle rosse e dolci sanno rendere gioioso il nostro spuntino anche quando sei in viaggio.

Ma è in primavera, quando i ciliegi sono in fiore che questo borgo diventa meta turistica la domenica per una bella bicilettata lungo la “strada dei ciliegi”

Se ti interessa  l’argomento leggi

La meraviglia dei ciliegi in fiore

Sicuramente se ti trovi a Villanova, puoi informarti e visitare la villa storica del Maestro Giuseppe Verdi. E’ un luogo speciale sai. La casa privata i suoi ambienti, gli spartiti, gli oggetti personali, i guanti e il famoso cappello cilindrico, ti porteranno a conoscere il famoso Maestro.

Due curiosità: 

Parco di Isola Giarola
Parco di Isola Giarola

La prima: se la bella stagione lo permette, in bicicletta, vai a fare un giro nel Parco di Isola Giarola a poca distanza dalla Villa del Maestro.

Il Parco di Isola Giarola si trova nella golena del fiume Po e l’ambiente che vedi è sono stato modellato dal corso del fiume e in parte modificati ad opera dell’uomo.
Dove oggi puoi osservare i prati e le acque tranquille del lago un tempo scorreva il Po. Il lago che domina la golena è in realtà un bacino artificiale che ha avuto origine da attività estrattive terminate nel 1995.

Da allora sono stati realizzati numerosi interventi di ripristino ambientale; grazie a questi le sue sponde hanno recuperato oggi la totale naturalità e ospitano la flora e la fauna tipiche degli ambienti umidi perifluviali.

Da qui puoi percorrere diversi itinerari in bicicletta fino ad arrivare all’argine maestro del Po e percorrerlo seguendone il corso. Un buon motivo per  trascorrere un fine settimana in camper lungo il Po dal piacentino al parmense.

La seconda: sapevi che Villanova ha un ospedale interamente costruito solo ed esclusivamente grazie all’impegno finanziario del Maestro Verdi? Ebbene si, chi conosce la storia del Maestro, sa bene che oltre ad essere un grande amante della musica e divulgatore musicale, ha da sempre avuto un pensiero speciale verso i più bisognosi: date le sue umili origini, non si è mai dimenticato di fare del bene e questo ospedale ne è l’ennesima riprova.

L’ospedale era al servizio dei poveri del Comune e ad esso Verdi vi si dedicò, insieme alla Strepponi, occupandosi personalmente anche degli arredi e delle attrezzature sanitarie.

Oggi l’ospedale è affiancato da un moderno complesso, sede di un centro di recupero  e rieducazione funzionale tra i migliori in Italia.

Dove e cosa mangiare a Villanova sull’Arda

  • Trattoria la Verdiana via Verdi 18 Sant’Agata piatti tipici locali.
  • Le Verdi Cantine via Verdi 3 Sant’Agata con piatti e salumi tipici di zona.

Dove sostare in camper

Per la visita a Villa Verdi, e per il percorso al Parco, puoi sostare nel comodo parcheggio a pochi passi prima della Casa Verdi.

Oppure a Villanova d’Arda nel parcheggio adiacente le Poste e il Municipio.

Polesine Parmense

Polesine Parmense
Polesine Parmense

Ci lasciamo l’Arda alle nostre spalle ed entriamo nel territorio parmense: siamo a Polesine Parmense.

Qui tutto ci parla di un prodotto in particolare e ben conosciuto: il famoso culatello.

Iniziamo dal Museo del Masalén e del Culatello, che rimane nella Antica Corte Pallavicino e fa parte del circuito dei Musei del Cibo.

Puoi sostare comodamente nel parcheggio e fare la visita guidata al suo interno lasciandoti immergere e travolgere dagli antichi saperi e sapori di una volta.

Leggi il nostro racconto

Continuando il percorso a piedi puoi fare una bella passeggiata lungo il Po e godere così del paesaggio. Ti garantisco che offre un panorama ed un silenzio unico nel suo genere. Lungo la zona dell’argine maestro che porta al Porto di Polesine, ogni anno a Novembre si festeggia il re maiale con una delle tappe di November Porc, la maratona gastronomica che ogni anno attira migliaia di visitatori camperisti e non da tutta Italia.

Ecco un altro buon motivo per un fine settimana in camper lungo il Po dal piacentino al parmense. E a Polesine Parmense abbiamo appena oltrepassato il confine piacentino!

Dove e cosa mangiare a Polesine Parmense

  • Antica Corte Pallavicino, all’interno del Museo trovi la cucina stellata dello chef Massimo Spigaroli
  • La vecchia baracca via argine Maestro 8, con piatti tipici
  • Al Cavallino Bianco- Osteria del Barbuter via Sbrisi 3 con pietanze tipiche locali è uno storico ristorante che da anni si tramanda nella stessa famiglia e che fa parte dei “Ristoranti del Buon Ricordo”.

Dove sostare in camper

Puoi sostare senza servizi nel parcheggio dell’Antica Corte Pallavicina.

Zibello

Altro paese rivierasco del Po, Zibello è rinomato per la produzione del famoso culatello di Zibello.

Da visitare sicuramente il Palazzo Pallavicino, con al suo interno il Teatro, il Museo del Cinematografo e il Museo di Civiltà Contadina all’interno del Convento dei Domenicani.

Ogni maggiore dettaglio puoi trovarlo al sito dei Castelli del Ducato

Una data da segnare: a fine giugno c’è tutti gli anni la Festa del culatello, l’evento dedicato alla degustazione del gustoso salume, all’insegna del divertimento e compagnia nella piazza centrale del paese.

Dove e cosa mangiare a Zibello

  • Locanda Leon d’Oro in Piazza Garibaldi, aperto tutto l’anno propone ottimi piatti della tradizione con specialità taglieri di salume e torta fritta.
  • Trattoria La Buca in via Ghizzi, specialità locali.

Dove sostare in camper

Senza servizi puoi parcheggiare in Via Caduti di Nassyria.

Il viaggio in camper lungo il Po dal piacentino al parmense continua

Il nostro itinerario lungo il Grande Fiume che attraversa la Pianura Padana e che lambisce Comuni, fa da confine fra Regioni e Province continua il suo lungo viaggio e la prossima tappa è:

Roccabianca

Castello di Roccabianca
Castello di Roccabianca

Ripartiamo alla volta di un altro Comune: Roccabianca, famoso per il suo castello, residenza di Bianca Pellegrini, amata da Pier Maria II de’ Rossi, che vi fece costruire la rocca a lei dedicata.

Da visitare è sicuramente la Rocca al cui interno troviamo un vero e proprio labirinto di scale e saloni affrescati, che ci raccontano la lunga vicenda amorosa di Pier Maria con la bellissima milanese Bianca.

E’ il Castello di liquori, acquaviti, aceto balsamico con il Museo della Distilleria nelle antiche cantine e le stanze di stagionatura dei Culatelli.

Puoi visitare il Castello e per tutte le informazioni dettagliate ti rimandiamo al Sito dei Castelli del Ducato

Una curiosità: ti ricordi che ti abbiamo parlato di  November Porc?  Ebbene la kermesse che viene organizzata nel mese di novembre in alcuni comuni del parmense fa tappa anche a Roccabianca, oltre che a Polesine Parmense e Zibello. E’ incentrata sul maiale e sui suoi mille utilizzi. E se a Zibello propone lo strolghino più lungo del mondo, a Roccabianca il salume principe è la cicciolata che viene preparata la sera prima proprio per essere distribuita al pubblico.

Dove e cosa mangiare a Roccabianca

  • Hostaria da Ivan Stradella della Villa 24. In un ambiente curato conoscerai Ivan divertentissimo oste amante della “Salumoterapia” e la cucina della moglie con piatti della tradizione locale e non solo.

Dove sostare in camper

A breve distanza che puoi fare anche a piedi dal centro storico puoi sostare dei laghetti di San Cipriano:  una bella, semplice e tranquilla oasi di pace dove poter anche cenare. Ricorda di telefonare per la prenotazione sosta e cena.

Il primo punto utile di scarico è a Soragna a circa 15 km di distanza

Torricella

Oltrepassiamo il fiume Taro e costeggiamo il Po in questo piccolo paesino nel Comune di Sissa sino ad arrivare al piccolo porto. All’epoca del Seicento, era molto famoso grazie agli scambi con Venezia che richiedeva laterizi cotti nella fornace di Gramignazzo in cambio di carbone trasportato in sede da grossi barconi.

Ai giorni nostri invece il porto ha acquisito una importanza soprattutto turistica con attrezzatura di attracco per le motonavi che svolgono percorsi fluviali organizzati.

E’ una zona molto piacevole per percorrere l’argine maestro in bicicletta sino alla prossima destinazione. L’orizzonte piatto è caratterizzato da un paesaggio rurale connotato da grandi
cascine a corte aperta e da poderetti, dove lo sguardo si perde fino a scorgere le colline e le creste appenniniche.

Dove e cosa mangiare a Torricella

  • Ristorante pizzeria Tornando Frazione Torricella 65, specialità pesce di fiume e cucina parmigiana
  • Lo Storione Frazione Torricella, piatti di pesce e cucina tipica parmigiana

Dove sostare in camper

Puoi parcheggiare il tuo camper, senza allacci, nel grande parcheggio illuminato sul Po presso Lo Storione o lungo il piccolo porto fluviale, senza scarichi.

Colorno

La Reggia di Colorno
La Reggia di Colorno

Proseguiamo il nostro cammino e seguendo la provinciale 33 lasciando il Fiume Taro, questa volta, alle spalle, ci dirigiamo a Colorno.

Cittadina famosa per la bellissima ed affascinante Reggia Ducale, residenza estiva di Maria Luigia che, con i suoi giardini esterni e saloni riarredati di recente, ci ricorda la Versailles di Parigi.

Da visitare sicuramente attraverso la visita guidata, la Chiesa di San Liborio e l’osservatorio Astronomico.

Altro museo da visitare è il Museo Etnografico di Colorno o Mupac: è un museo dell’uomo e della sua cultura, il museo dei Paesaggi di terra e di fiume si trova al primo piano dell’Aranciaia.

Ogni riferimento puoi trovarlo alla sezione dedicata dei Castelli del Ducato.

Una particolarità 

Colorno è legato al Tortél Dóls, un primo piatto di pasta ripiena, con cui la Confraternita di Colorno si fa portavoce tutti gli anni attraverso un evento ad esso dedicato. Una pietanza golosa, la cui particolarità è il ripieno fatto di frutti antichi, di cui solo questo territorio ne è custode.

A pochi km dalla cittadina, in bicicletta puoi arrivare a Sacca dove trovi un grande porto fluviale con alcune palafitte di proprietà di pescatori che trascorrono qui il loro tempo libero,  e raggiungere così le sponde del Po.

Dove e cosa mangiare a Colorno

  • Ristorante da Sergio via Mazzini 21 con specialità parmigiane e cucina tradizionale
  • Trattoria Arcari via Belloni 6/8 con specialità e cucina tipica parmigiana
  • Ristorante Pizzeria Vecchio Mulino piazzale Vittorio Veneto 19 specialità e cucina tipica parmigiana e pizzeria
  • Ristorante Al Vedel Via Vedole appena fuori dal centro, raggiungibile con il proprio mezzo. Cucina tipica e famoso per la sua produzione di culatelli.

Dove sostare in camper

Puoi sostare senza servizi in via Farnese, nel parcheggio adiacente le mura della Reggia di Colorno.

Il più vicino punto di scarico è a San Polo di Torrile.

Continua con noi il viaggio e ci spostiamo di soli sei chilometri .

Mezzani

I camper al Porto di Mezzani
I camper al Porto di Mezzani

Ripartiamo verso l’ultima tappa di questo viaggio in camper lungo il fiume Po dal piacentino al parmense, prima di oltrepassare il confine reggiano con il porto fluviale di Mezzani: sotto al pioppeto potrai sostare e godere del fresco e del silenzioso scorrere del Fiume.

Con una breve passeggiata lungo l’alzaia pui arrivare alla foce del Torrente Parma nel Po o fare alcuni percorsi di nordic walking ben segnalati.

Dove e cosa mangiare a Mezzani

  • Agriturismo Rosa Antica, via Giuseppe Garibaldi 23 prima di arrivare al Porto. Prenotazione obbligatoria e cucina tipica parmigiana. E’ un’azienda agricola familiare e puoi fare anche acquisti dei loro prodotti.

Dove sostare in camper

Puoi sostare sotto al pioppeto e il primo punto di scarico è a Sorbolo.

Viaggio in camper lungo il Po dal piacentino al parmense

le nostre conclusioni:

Ci sarebbe moltissimo da raccontare del nostro Grande Fiume Po, alle volte in inverno fa paura con le sue piene, alcune talmente famose da essere riportate anche nei film di Don Camillo e Peppone e in molti altri libri e sceneggiati. Altre volte invece in primavera ed estate, offre delle occasioni di gite all’aperto in bicicletta ma anche belle passeggiate a piedi, da incanto, specie al tramonto.

In autunno, quando le temperature sono più miti ci regala i colori caldi che solo questo paesaggio naturalistico ci può offrire. Sta solo a noi scegliere in quale stagione viverlo di più.

Noi abbiamo offerto solo un percorso di luoghi da visitare in camper lungo il Po dal piacentino al parmense, e che sicuramente vale la pena vedere.

 

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