Torre dell'orologio Gualtieri

I 5 Borghi più belli dell’Emilia da scoprire

Partiamo insieme per un viaggio, un itinerario per vedere i 5 Borghi più belli dell’Emilia tutti da visitare e scoprire in camper, ma non solamente.

Alle volte si pensa siano borghi sperduti, è un modo di dire perchè in realtà sono luoghi ben accessibili ed accoglienti dove il tempo sembra però essersi fermato. I vicoli stretti, il ciottolato, magari le case di sasso e mentre ci cammini nel mezzo, senti quei profumi di tradizioni, di cucine e di resdore, come si chiamano da noi, che preparano il ragù.

I Borghi sono tre nella provincia piacentina, una nel parmense e uno nel reggiano.

Sei pronto a viaggiare con noi e a scoprirli insieme? Andiamo allora!

BOBBIO

Ponte Gobbo Bobbio
Ponte Gobbo Bobbio

Siamo nel piacentino nella Val Trebbia e Bobbio è considerato il gioiello della vallata con il suo aspetto medioevale perchè fatto di case in sasso e viuzze strette. Ma ancor più spettacolare è il fiume Trebbia, che scorre a ridosso del paese, dove in estate è bello da godere con un tuffo o una escursione. Imperdibile la passeggiata sull’antichissimo ponte del Diavolo, conosciuto e famoso per essere stato il teatro di una delle tre guerre puniche di Annibale.

Dobbiamo però dire anche che la figura di spicco di Bobbio è Colombano, il monaco irlandese che fondò proprio nel paese l’abbazia divenuta nel Medioevo uno dei centri culturali più importanti d’Europa. Infatti in suo onore è stata posta la statua sul Passo Penice, appena arrivati al parcheggio.

Cosa visitare a Bobbio

Sicuramente iniziamo dalla Piazza Santa Fara e vedere così l’Abbazia di San Colombano, il cui interno contava circa 150 religiosi che si dedicavano alla scuola, alla biblioteca e alle trascrizioni di opere latine ancora oggi ben conservate. All’interno da visitare sicuramente il Museo della Abbazia e il Museo Collezione Mazzolini ( chiusi da novembre a gennaio inclusi), il Museo della Città nel refettorio dove si ripercorre la storia del Santo e della città.

Sulla Piazza poi la Basilica di San Colombano, con la cripta ed è aperto tutto il giorno con orario continuato.

Percorriamo la contrada di Porta Nuova e arriviamo al cuore medioevale della città, dove sono ancora presenti le case a portici e il Duomo maestoso, con le due torri accanto di altezze differenti.

Continuiamo la visita e in salita arriviamo a vedere il Castello Malaspina-Dal Verme. Una volta arrivati potrai vedere la città dall’alto e avere l’impressione di dominarla.

Sempre in Piazza San Francesco, per finire la visita di Bobbio, visita il Santuario della Madonna dell’Aiuto, con una leggenda che ha del miracoloso.

Per ogni maggiore informazione ti rimandiamo all’ufficio competente sul turismo, proprio in Piazza San Francesco.

Cosa si mangia a Bobbio

Un piatto tipico di Bobbio è sicuramente le lumache alla bobbiese, che nei locali e trattorie nei dintorni della piazza troverai sicuramente.

Come arrivare e dove sostare con il camper

Arrivare a Bobbio è semplice, si trova a circa 45 km da Piacenza e puoi uscire da Piacenza Sud e prendere la tangenziale e seguire le indicazioni. Puoi sostare nella comodissima area di sosta che trovi a due passi dal centro storico.

CASTELL’ARQUATO

La Rocca Castell'Arquato
La Rocca Castell’Arquato

Proseguiamo il nostro viaggio con un altro bellissimo e a nostro avviso romantico borgo, ma siamo in un’altra vallata: la Val d’Arda. Arrivati ai piedi del paese possiamo già ammirarlo, là in alto, dove svettano le torri e il campanile che con il suo aspetto medioevale lo rendono affascinante. I viottoli e i vicoli acciottolati, le botteghe di ferro battuto, il rumore dei passi che senti ti accompagna mentre sali verso l’alto e le finestre con i fiori ricordano antichi paesi.

Cosa visitare a Castell’Arquato

Arriviamo dalla scalinata e ci troviamo nella Piazza centrale, chiamata anche Piazza Alta o Piazza del Municipio, dove è stato girato anche il famoso film Lady Hawke nel 1985. Vediamo la Pieve romanica di Santa Maria Assunta e attraversando l’incantevole chiostro entriamo nel Museo della Collegiata, che raccoglie le opere d’arte e gli oggetti liturgici della Val d’Arda.

Bellissimo edificio nella piazza è il palazzo del Podestà, che è la sede dell’Enoteca Comunale ove all’interno di possono fare per gruppi degustazioni di prodotti del territorio.

Entriamo nella Rocca Viscontea e saliamo sino al torrione mastio, 42 m di altezza per scoprire tutto sulle tecniche di difesa e perchè no, per vedere il panorama che si apre attorno a noi.

Scendiamo verso i giardini e godiamo del panorama spettacolare sulla valle: nelle giornate di cielo sereno arriviamo a vedere anche le Alpi.

Ti consigliamo anche la visita al Museo Geologico Giuseppe Cortesi, che ti mostra la vita di tre milioni di anni fa, quando tutta la pianura padana era ricoperta dal mare, incredibile ma vero!

Se vuoi invece fare un tuffo nella musica, il Museo Luigi Illica ti catapulta invece nelle atmosfere musicali italiane di fine `800.

Tutte le informazioni per visitare il borgo con gli orari e le visite guidate le puoi trovare al sito del turismo

Cosa si mangia a Castell’Arquato

Siamo in pieno territorio piacentino e non puoi non assaggiare nei locali tipici, pisarei e fasò, anolini in brodo, ma salumi piacentini, coppa, salame e pancetta accompagnata da buon Monterosso Val d’Arda oppure Ortrugo, o Gutturnio. Insomma, non andare via senza aver assaggiato queste eccellenze.

Come arrivare e dove sostare con il camper

Ci arrivi comodamente dall’uscita della autostrada da Fiorenzuola, a circa 10 km seguendo le indicazioni. Castell’Arquato ha diversi parcheggi, non attrezzati, e il più comodo è il n. 4 in alto (per chi non vuole fare la salita) oppure chi vuole godere della passeggiata in salita verso il borgo, può sostare al n. 1 ai piedi del paese. A te la scelta, dipende da quanta fatica riusci a fare. Noi garantiamo lo spettacolo.

VIGOLENO

Vigoleno
Vigoleno

Ripartiamo alla volta dell’ultimo paese piacentino che dista circa 10 km da Castell’Arquato che fa parte dei Borghi più belli d’Italia, e noi aggiungiamo dell’Emilia: Vigoleno.

Una volta che arrivi non puoi fare a meno di lasciarti stupire da questa bellissima fortezza, perchè è rimasto intatto ed integro con le mura percorse in parte da un panoramico camminamento di ronda: spicca la mole del mastio con le  feritoie, beccatelli e merli ghibellini, con quattro piani di visita.

Cosa visitare a Vigoleno

In piazza potrai ammirare la fontana cinquecentesca dove trovi l’oratorio della Beata Vergine delle Grazie.

Nel borgo il gioiello da visitare: la piccola chiesa romanica di San Giorgio che invita al raccoglimento.

Da non perdere assolutamente è la visita al Museo degli Orsanti: curioso museo dedicato agli ambulanti che tra il Sette e Ottocento giravano nei paesi dell’Appennino mettendo in scena spettacoli di strada con musica e animali addestrati, come ad esempio scimmie, orsi, cammelli, e il divertimento era metterli in piedi su due zampe e far così divertire il pubblico.

La tua visita comincia dall’unico ingresso possibile, dal mastio dove alla tua destra trovi l’ufficio informazioni al quale puoi rivolgerti per la visita guidata.

Cosa si mangia a Vigoleno

Il prodotto tipico di Vigoleno è il Vin Santo, questo passito dal sapore dolce, ottimo come abbinamento ai dolci. Un DOC prodotto nel Comune di Vernasca con un disciplinare di produzione molto rigido, al fine di ottenere il prodotto di qualità tipico di zona che conosciamo. Ovviamente, altro piatto tipico di zona è la selvaggina in umido nei tipici locali.

Come arrivare e dove sostare con il camper

Vigoleno è comoda dall’uscita della Autostrada Fiorenzuola e prosegui per le indicazioni segnalate. Non ha una area di sosta attrezzata, ma un parcheggio dedicato ai piedi della fortezza.

In questa zona, se hai bisogno di una area attrezzata, la puoi trovare a Salsomaggiore, per il solo scarico, oppure spostandoti verso Parma, trovi l’area di sosta

COMPIANO

Castello di Compiano
credits Castello di Compiano

Passiamo al Borgo nella provincia di Parma, quello che viene chiamato la piccola San Marino parmense.

Il paese lo trovi immerso nell’Appennino tra boschi e sentieri ed infatti il suo nome deriva proprio da CAMPO PIANO. Se cerchi un luogo dove trovare tranquillità qui lo hai trovato.

Cosa visitare a Compiano

Il Castello sicuramente è bellissimo al suo interno e lo trovi su questo sperone di roccia che guarda il fiume Taro e proprio sotto il dominio di Maria Luigia divenne anche prigione di Stato. Diventato successivamente collegio femminile e a seguire negli anni abitazione privata sino al 1987.

Passeggi nel borgo e trovi il panorama incantevole e sei avvolto dal silenzio: puoi visitare la Chiesa di San Giovanni Battista e la particolarità di queste zone è che è stato moltissime volte il teatro degli ambulanti che con gli animali più particolari, facevano divertire il pubblico. Gli orsanti, di cui avrai visitato il Museo a Vigoleno.

All’interno del Castello puoi visitare le sale arredate della Marchesa Raimondi Gambarotta costituita dagli arredi e i dipinti lasciati in eredità e il Museo Internazionale della Massoneria e in ultimo il Museo Enogastronomico.

Ogni maggiore dettaglio per la visita guidata la puoi trovare in questo riferimento

Cosa mangiare a Compiano

Ai piedi del Castello trovi la panigacceria e braceria, dove potrai mangiare i prodotti tipici locali, ma anche uno in particolare i panigacci ossia un tipo di pane rotondo, non lievitato cotto nei testi sopra al fuoco e si condiscono con salumi, formaggi e tanto altro. E’ chiuso sino al 7 Febbraio 2019 e se vuoi andare devi assolutamente prenotare, rischi altrimenti di non trovare posto. tel 0525 811100

Come arrivare e dove sostare con il camper

Per arrivare a Compiano puoi arrivarci da Parma verso Borgo Val di Taro con la A15 e seguire poi le indicazioni oppure con la strada provinciale che costeggia, possiamo dire, la autostrada, attraversando i paesini godendoti il panorama appenninico. Puoi sostare nel parcheggio antecedente il castello, senza servizi.

GUALTIERI

Palazzo Bentivoglio Gualtieri
Palazzo Bentivoglio Gualtieri

Arriviamo all’ultimo Borgo considerato tra i più Belli d’Italia, ed è nella provincia reggiana: Gualtieri.

E’ considerata la piccola capitale del Rinascimento e ci si arriva costeggiando l’argine maestro del Fiume Po. Sari all’interno di un palazzo e delle sue mura, con i voltoni e la torre dell’Orologio, con il giardino e le accoglienti panchine, dove poterti sedere e godere della tranquillità del paesino.

Cosa visitare a Gualtieri

Il borgo e la piazza sono una unica cosa, e il Palazzo Bentivoglio e la Torre Civica sono collegati dagli ancora antichi e originali portici.

Se l’esterno è austero, l’interno è invece accogliente e interessanti sono le sale affrescate , dove i saloni più sfarzosi è quello dei giganti con la raffigurazione delle 28 scene della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso. All’interno troviamo anche nella Sala di Icaro, la Donazione Umberto Tirelli, il sarto costumista del paese.

Al di fuori a destra del palazzo meraviglioso la collegiata di Santa Maria della Neve, e in Piazza Cavallotti, proseguendo a piedi, la Chiesa di Sant’Andrea, e di fronte l’antico pozzo.

Una particolarità è quella di trovare all’interno di diversi locali pubblici raffigurazioni di Antonio Liguabue, dove proprio a Gualtieri ha vissuto parte della sua vita.

Per visitare il Palazzo sappi che nel periodo invernale è chiuso, riaprirà dal 28 febbraio 2019 e ogni maggiore dettaglio puoi trovarlo al 0522 221869 (dal lunedì al sabato dalle 8 alle 13).

Cosa mangiare a Gualtieri

Siamo in territorio reggiano e quindi sicuramente nei locali adiacenti il palazzo assolutamente gnocco fritto e salume, vale a dire, sfoglia fritta solitamente nello strutto e abbinato a buon lambrusco. Oppure primi piatti che possono essere tortelli verdi o tagliatelle al ragù.

Come arrivare e dove sostare con il camper

Puoi arrivare in camper con la comoda Cispadana e uscire direttamente in paese e sostare nel parcheggio adiacente il palazzo, non attrezzato, oppure costeggiando i paesi rivieraschi del Po. Ma questo è un altro itinerario.

In zona, se cerchi una area attrezzata la trovi al Foro Boario a Reggio Emilia

Le nostre conclusioni

Ti abbiamo coinvolto in questo viaggio, nella nostra Emilia, cercando di metterti la curiosità di farti visitare cose di cui magari hai solo sentito parlare o più semplicemente darti degli spunti di gastronomia locale, che altrimenti in altri posti non trovi. E’ un viaggio non solo all’interno di Borghi, quelli più belli, ma anche attraverso la nostra storia, le nostre particolarità e ciò che noi siamo. Un viaggio, una scoperta nella nostra amata Emilia.

 

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