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Dove mangiare a Parma: 5 indirizzi da non perdere

Parma è la città degli anolini, del Parmigiano Reggiano, del gustosissimo Prosciutto e molti sanno anche che negli ultimi anni è diventata City of Gastronomy dell’Unesco. Insomma una piccola perla emiliana ricca di storia, arte e buona cucina, in cui tanti possono dirti che “si vive davvero bene”. Ma veniamo al dunque, che la cultura gastronomica parmigiana sia una grande eccellenza ormai è assodato, ma dove si possono degustare i prodotti tipici e i piatti della tradizione? Ecco 5 indirizzi dove mangiare a Parma, da segnare subito in agenda per il prossimo viaggio in camper!

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Corale Verdi, tra lirica e tortelli fatti a mano

Alla Corale Verdi non si gustano solo i piatti della tradizione parmigiana, come la torta fritta, i tortelli e il risotto alla Giuseppe Verdi, ma si entra nel cuore della grande lirica verdiana. Oltre ad essere un ristorante, è anche sede di un’Associazione Culturale e proprio in questi locali situati in vicolo Asdente, in un palazzo del 1800, vengono eseguite le prove del coro. In passato era una delle stalle di Maria Luigia d’Asburgo, la Duchessa di Parma e oggi, continua a tramandare la storia e le tradizioni della città con tutta la passione e l’amore per la cucina e per la musica. Non perdere l’antipasto a base di salumi e torta fritta, accompagnato dai vini della tradizione emiliana!

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Trattoria Corrieri, rustico al punto giusto

La Trattoria Corrieri è una pietra miliare della ristorazione parmigiana. È situata in Strada Conservatorio, nel centro storico della “piccola Parigi”. Un locale rustico con colonne di pietra e ampie volte bianche: questo è l’ambiente perfetto per una cena tra amici o in famiglia. Fin dal 1800 i corrieri che viaggiavano a cavallo, si fermavano in questo luogo per rifocillarsi, anche oggi la trattoria ha voluto mantenere la stessa anima, ovviamente rinnovandosi.

Da non perdere qui sono la vecchia di cavallo, uno dei piatti tipici e forse, meno conosciuti di Parma. Si tratta di un secondo piatto a base di carne di cavallo, fatta cuocere insieme ai pomodori, ai peperoni e alle patate in un soffritto di cipolla, aglio, prezzemolo, sedano, con l’aggiunta di un po’ di brodo. La vecchia va bevuta con un buon bicchiere di vino rosso. E per un primo piatto? I cappelletti o “anolén” come vengono chiamati in dialetto.

Ristorante Cocchi, il paradiso dei bolliti

Per i parmigiani, il paradiso è un carrello di bolliti fatto alla vecchia maniera. Inutile dire quindi, che il paradiso a Parma ha un indirizzo ben preciso ed è via Gramsci 16/A, dove ha sede il ristorante Cocchi. La sua storia inizia nel 1925 e si è evoluta fino ad oggi, facendo scoprire a tutti, le tradizioni gastronomiche parmigiane. Che cosa caratterizza il ristorante Cocchi? Una cura maniacale per i dettagli: solo materie prime selezionate, la pasta è sempre tirata a mano e i piatti sono accompagnati dai migliori vini locali e regionali, custoditi nell’enoteca del ristorante (dove è possibile fare degustazioni).

Una grande ricerca nella proposta di piatti della tradizione, alcuni rivisitati in chiave moderna. Da non perdere è ovviamente il carrello dei bolliti misti con salse, purè e mostarda, ma attenzione: lo potrai degustare solo tra settembre e aprile, perché è quello il periodo giusto!

Ristorante Leon d’Oro, gustare Parma tra Verdi e il “mat Sicuri”

Il ristorante Leon d’Oro di Parma è gestito dai Ghinelli, ristoratori da tre generazioni che si definiscono “schietti e sinceri, come la loro cucina”. Al Leon d’Oro si gustano i sapori della vecchia Parma, proprio come vuole la tradizione.

Porzioni abbondanti, materie prime locali e un ambiente davvero accogliente, in cui si può cenare a fianco del ritratto di Giuseppe Verdi e di uno dei personaggi storici di Parma: il “mat Sicuri”.

Il ristorante Leon d’Oro è anche hotel ed è situato vicino alla stazione ferroviaria. Qui si ragiona per carrelli (non per piatti), quindi c’è il carrello dei bolliti, quello dei salumi, quello degli arrosti, quello dei dolci e infine, non possono mancare anche quello delle verdure e della frutta (per digerire meglio!).

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@Officina Alimentare Dedicata

Officina Alimentare Dedicata, il regno del biologico e dello stagionale

Infine, tra i nostri consigli di dove mangiare a Parma, c’è l’Officina Alimentare Dedicata, il più giovane dei 5 indirizzi da non perdere. Qui vige un imperativo: biologico e stagionale. Per questo il menù è calibrato a seconda di che cosa offre la natura e quali sono i prodotti del periodo. Anche qui si possono degustare i piatti della tradizione parmigiana, ma in un ambiente informale e con un concept decisamente innovativo. Si trova nel centro storico di Parma e il menù racconta i piatti del territorio, come se fossero strumenti di un’officina meccanica. Così nelle oliature si trovano la giardiniera fatta in casa, la polenta e la torta fritta; nelle fresature invece ci sono i tortelli, mentre nelle saldature c’è la carne, ovviamente di Vacche Rosse nostrane.

Per ogni gusto, c’è il proprio ristorante, ma una cosa li accomuna tutti: il gusto della tradizione!

Buon appetito 😉

 

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