Varchiglia-cosentina di testa e di gola (1)

Cosenza: in viaggio tra storia, modernità e tradizioni

La Calabria, una tra le regioni d’Italia più belle e caratteristiche, ricca di storia, modernità e tradizioni. Oggi ti raccontiamo Cosenza, attraverso le parole di Paola Morano, esperta d’arte e guida turistica abilitata.

Cosenza, l’Atene della Calabria tra storia, arte, cultura… e prelibatezze

Geograficamente parlando, Cosenza rimane nel centro Nord della regione, nella Valle del Crati, circondata da sette colli e magicamente bagnata dal fiume Crati e dal Busento.

Sei a meno di un’ora d’auto dal mar Ionio e Tirreno, e dai monti della Sila e del Pollino è uno dei capoluoghi tra i più interessanti da visitare e scoprire.

Cosenza ha interessi e meraviglie che danno la tentazione di girarla tutto il giorno. È inadeguato chiamarla pittoresca;

a ogni passo, dall’inizio della strada principale al piede della collina fino al severo castello medievale che ne corona la sommità, c’è da stupirsi e da ammirare

George Gissing, Sulla riva dello Jonio, 1897

Cosenza e la sua storia

Riconosciuta anche come la città dei Bruzi, con i suoi 2.500 anni di storia, è una meta imperdibile per rivivere la storia di alcuni personaggi illustri:

  • Alarico re dei Visigoti sepolto nell’alveo del fiume Busento dal 410 d.C
  • Federico II di Svevia
  • Roberto il Guiscardo
  • Carlo V d’Asburgo

Fu l’antico popolo dei Bretti a fondare la città  nel 356 a.C.  poi soggiogati dai romani ( 202a.C.) sotto i quali la città prese il nome di Consentia.

Per tutta l’età imperiale continua ad essere uno dei centri più importanti della Calabria come dimostrano le consistenti tracce archeologiche tutt’ora visibili.

Un’importante pagina di storia è stata scritta durante il periodo risorgimentale quando i fratelli Attilio ed Emilio Bandiera furono fucilati in prossimità della città nel 1844.

Il centro storico quasi del tutto arroccato sulle pendici dei colli Triglio e Pancrazio, ha uno sviluppo piramidale tipicamente medievale i cui vicoli pittoreschi sono capaci di suggestionarti e farti emozionare.

Cosenza cosa vedere

Confluenza dei fiumi Crati e Busento con Cupola barocca della Chiesa di San Domenico Cosenza
Confluenza dei fiumi Crati e Busento con Cupola barocca della Chiesa di San Domenico Cosenza @foto Rinaldo Panucci

Molte sono le particolarità meritevoli di attenzione, come le fascinose piazze, i tanti monumenti, considerati veri e propri scrigni di tesori di valore inestimabile, citiamone alcuni:

  • la Chiesa Cattedrale in stile romanico, gotico cistercense Patrimonio dell’UNESCO dal 2011 “testimone di una cultura e di pace”
  • il Castello Normanno Svevo roccaforte dell’Imperatore Federico II di Svevia
  • il Teatro “Alfonso Rendano” unico teatro di tradizione della regione
  • gli edifici sacri come la Chiesa di San Domenico oppure la Chiesa di San Francesco di Paola e molti altri
  • le dimore storiche
  • i musei come il Museo dei Brettii e degli Enotri con una ricchissima collezione archeologica
  • la Galleria Nazionale  di Palazzo Arnone, pinacoteca che appassiona gli amanti della storia dell’arte
  • Il Museo storico all’aperto collocato nei vicoli del centro storico
  • il Museo d’arte contemporanea dei Bocs Art
  • i tanti palazzi signorili, come la monumentale dimora con giardino del pianista Alfonso Rendano (bellissimo esempio di architettura in stile rinascimentale toscano) sede del Museo Consentia Itinera (museo interattivo)
  • nella ex Chiesa di Santa Chiara sorge il Museo del Fumetto, unico nel suo genere nel meridione d’Italia

Fiore all’occhiello della città sono i  ben 14 chiostri autentici: veri e propri giacimenti culturali ed architettonici, tracce visibili delle epoche passate unicum nel panorama storico artistico della Calabria.

Custode di opere importanti è il Museo Diocesano che, tra gli innumerevoli oggetti di arte sacra, custodisce la famosa Stauroteca (Croce reliquario) portata in dono da Federico II di Svevia nel 1222 in occasione della riconsacrazione della Chiesa Cattedrale.

La Cosenza moderna

Veduta del Ponte di San Francesco di Paola e il Planetario Cosenza
Veduta del Ponte di San Francesco di Paola e il Planetario Cosenza @Rinaldo Panucci

Cosenza però non è solo storia e centro di prestigiose ricchezze antiche: è anche moderna e contemporanea.

Non distante dal centro storico, attraverso il ponte sul Busento, si raggiunge l’elegante Corso Mazzini dove all’interno dell’isola pedonale sono collocate le sculture del MaB (Museo all’Aperto Bilotti).

Bellissimo museo en plein air, in cui le opere d’arte sono la massima espressione artistica di grandi maestri del ‘900 come Consagra, De Chirico, Dalì, Manzù ed il calabrese Mimmo Rotella. Un vero e proprio viaggio tra astrattismo, simbolismo e metafisica.

La città guarda al futuro con infrastrutture importanti, ad esempio

  • l’imponete “Ponte di San Francesco di Paola” terzo progetto in Italia dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava, che rappresenta con i suoi 104 metri di altezza il ponte strallato più alto d’Europa, inaugurato nel 2018
  • il modernissimo Planetario intitolato  a “Giovan Battista Amico” astronomo cosentino
  • Il museo multimediale collocato in piazza Bilotti

Tre curiosità

Planetario G.Battista Amico Cosenza
Planetario G.Battista Amico Cosenza @foto Rinaldo Panucci
  • Lo sai che il Planetario è il fiore all’occhiello del sud Italia?

E’ dotato del proiettore ottico star master ZMP della Zeiss, con tecnologia di proiezione uguale al planetario di New York; è unico in Italia e tra i migliori d’Europa, capace di proiettare nella cupola fino a 4000 stelle da guardare seduti su ben 113 poltrone basculanti e roteanti.

  • La città dei Bruzi è stata la terra natia di illustri personalità una tra tutte il filosofo e naturalista Bernardino Telesio vissuto nel 1500 definito da Bacone “Il primo degli uomini nuovi”.
  • Cosenza ha ubicato nel centro storico il Museo del Fumetto, unico museo di questo genere nel sud Italia. Esposizioni di noti fumettisti italiani come Dylan Dog e Tex Willer ma anche artisti di levatura internazionale che attraverso l’arte contemporanea raccontano il territorio bruzio. Da visitare!

Cosenza e l’enogastronomia

Nduja Cosenza
Nduja Cosenza @foto di Rinaldo Panucci

Sono numerosi i piatti della migliore tradizione enogastronomica, proviamo a citarne alcuni:

  • i “cuddurieddri” deliziose ciambelle fritte salate che per tradizione si preparano per la ricorrenza dell’Immacolata e per tutto il periodo Natalizio
  • ottimi formaggi come il Caciocavallo Silano Dop e i salumi con o senza peperoncino abbinati al pane casareccio Mangone e Tessano 
  • la pasta fresca di tradizione, come le lagane e ciciari, (tagliatelle larghe preparate in casa mescolate con ceci condite con soffritto di aglio, olio e peperoncino)
  • per addolcire il tour della città non bisogna tralasciare il dolce tipico cosentino per eccellenza: la Varchiglia  ovvero una piccola “barchetta” ripiena di mandorle, zucchero e cioccolato. E’ un’antica ricetta trecentesca delle suore Carmelitane Scalze.
  • il tutto annaffiato dall’ottimo vino proveniente dell’area dei vini DOP “ Terre di Cosenza”

Dove sostare nei pressi di Cosenza

Le nostre personali conclusioni

Cosenza è una bellissima città che racchiude meraviglie, antiche e più recenti. Un capoluogo di inestimabile valore culturale e bellezze, non solo dedicate all’arte e alla cultura, ma anche all’enogastronomia di tradizione. Ecco qualche informazione in più da consultare.

Una scoperta che merita un viaggio con gusto, come diciamo sempre noi, sotto ogni punto di vista e se poi hai una guida come Paola disposta ad accompagnarti, meglio ancora. Per ogni informazione lasciamo la sua e-mail morano.paola40@gmail.com

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