Vetrinetta 1

Castello dei burattini – Museo Giordano Ferrari

Oggi ti parliamo di un Museo nato dalla passione di un uomo per il proprio lavoro: il burattinaio.

Dalla volontà di raccogliere documenti e testimonianze di questa arte che la sua famiglia, la Famiglia Ferrari praticava a Parma e in Italia dal 1892, e dalla sua voglia di creare un museo dedicato al teatro d’animazione e non perdere così tutta la passione di altri colleghi e famiglie di burattinai, nasce il Castello dei Burattini – Museo Giordano Ferrari.

La collezione iniziata negli anni venti del novecento, conta ad oggi oltre 3500 pezzi. E’ formata da maschere provenienti dai diversi periodi storici e da tutto il mondo. Oltre a Marionette, pupi, burattini, maschere in essa sono contenuti, dipinti, apparati scenografici, foto d’epoca, locandine di spettacoli teatrali, documenti e scritti. Alcuni sono stati acquistati dallo stesso Giordano Ferrari altri, donatigli da appassionati, compagnie teatrali e artisti, ed essi

fanno di questa collezione la più importante raccolta italiana del teatro d’animazione” (cit…dal sito de Il Castello dei Burattini – museo Giordano Ferrari)

Marionette
Marionette

Nei 300 mq. che compongono le  stanze del Museo Il Castello dei Burattini – Museo Giordano Ferrari sono esposti all’incirca 500 pezzi, una piccolissima parte di tutta la collezione, e sono esposte maschere che provengono da ogni dove.  Su alcune maschere inoltre è stato fatto un vero restauro conservativo che le ha recuperate e rese disponibili all’esposizione.

Tre sono gli itinerari all’interno delle cinque sale del Museo:

  • quello centrale fatto delle vetrine a teatrino che riguarda le marionette che sono esposte seguendo un criterio cronologico; si val dal 1830 circa fino al secolo successivo.
  • quello nelle teche verticali che riguarda tutto il mondo dei burattini. Si va dalle maschere antiche, della commedia dell’arte fino ad arrivare ai personaggi nuovi, come Fagiolino Gioppino e Sandrone, nati fra il XVIII e XIX secolo.
  • quello alle pareti, che comprende copioni, locandine e apparati scenografici utili per ben comprendere l’importanza del teatro d’animazione nella nostra storia.

Nell’esposizione uno spazio speciale è dedicato al Gruppo 80 che ha lasciato in dono personaggi della televisione come UAN Five e Ambrogio

Alcuni chiarimenti

Cos’è il Teatro d’Animazione?

Con il termine teatro d’animazione sono indicate tutte le forme di spettacolo dal vivo che fanno uso di oggetto e figure che nella rappresentazione vengono animate artificialmente, a imitazione del movimento vitale. Animare significa dare vita.
Il teatro d’animazione è innanzi tutto teatro. Ciascun genere ha una propria storia, delle proprie regole e quindi un proprio linguaggio.

Si comprende quindi come questo genere di teatro fosse ben più antico del teatro fatto da attori in carne ed ossa. Inizialmente rappresentavano dei, semidei e uomini e raccontavano le loro gesta a scopo religioso. Nei secoli successivi probabilmente si sviluppò insieme agli spettacoli di strada che animavano nel Medioevo le piazze d’Europa. Nel 1500 circa nasce la commedia dell’arte e assieme ad essa anche gli spettacoli di burattinai trovano una loro collocazione  e nel 1700 iniziano i primi spettacoli “a pagamento”.

Napoleone alla fine del ‘700 proibì la Commedia dell’Arte, per cui nacquero nuove maschere e nuovi personaggi, legati alla vita delle varie zone e in Italia legate alle varie regioni. Conseguentemente il teatro diventa non più itinerante, ma più stanziale e con vere stagioni di opera, nei teatri.

Burattini
Vetrinetta Burattini

 

Cos’è un Castello dei Burattini?

Per Castello dei Burattini si intende la struttura in legno nella quale operavano i burattinai e si muovevano marionette o burattini e si metteva in scena la commedia.

Era una struttura alta circa 7 metri e suddivisa in tre spazi sovrapposti: la parte inferiore per i burattinai che si alternavano a seconda dei vari personaggi che dovevano muovere; quella centrale, da cui si affacciavano i personaggi visibili al pubblico; quella superiore dove erano raggruppate le varie scene che venivano opportunamente calate durante la commedia.

Il Castello dei Burattini- Museo Giordano Ferrari

Questo Museo, nato dal volere del Comune di Parma e dal Banco di Sardegna con la collaborazione dell’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia Romagna, nasce nel 2002 e si trova nel pieno centro storico di Parma.

E’ a pochi passi dal Palazzo della Pilotta, dal Museo Glauco Lombardi e da Piazza Duomo, nell’ex Convento di San Paolo; qui alcune sale sono state adibite a questo luogo di grandissima importanza storica e di tradizione culturale.

Consigliamo a tutti di visitare questo Museo; passeggiare fra le sale e fermarsi a guardare le teche è un po’ tornare bambini. Chi infatti non ricorda una maschera, un burattino o marionetta visto nell’infanzia?

Infatti, diversi eventi e rappresentazioni vengono spesso tenuti nei locali fra cui anche laboratori per bambini e scolaresche.

L’ingresso è gratuito, tranne che durante gli spettacoli o per organizzare laboratori.

Per info e orari : sito di riferimento

 

 

 

 

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