Carosello e la Pubblicità

Visita alla Mostra “Carosello Pubblicità e Televisione” a Parma

Le generazioni più giovani probabilmente non se lo ricordano oppure ne hanno sentito parlare dai genitori o dai nonni, ma Carosello è stato il programma più famoso della storia della televisione italiana. Si tratta del primo programma televisivo italiano ad andare in onda sulla rete Rai, la TV Nazionale dal 3 Febbraio del 1957 al 1° Gennaio 1977.

Siamo nel periodo del boom economico e Carosello consisteva in una serie di filmati, spesso sketch seguiti da messaggi pubblicitari rigidamente controllati: la pubblicità infatti introdusse una vera e propria rivoluzione nelle case degli italiani in quel periodo.

Carosello è da subito percepito come una grande ventata di ottimismo, di fiducia verso il periodo che si aveva di fronte. Non era solo una semplice pubblicità di oggetti che potevano essere aquistati per la prima volta, pensiamo alle lavatrici, automobili, detersivi, prodotti in scatola finora inesistenti: era il sogno di poter abbandonare quel disagio di rinuncia, quella sensazione di povertà che finora era presente nelle famiglie.

Attraverso Carosello assieme alla magnifica pubblicità a stampa dell’epoca, donava alle persone il desiderio di avere gli oggetti e far parte del nuovo modello sociale di successo, industriale e moderno.

Un mese dopo l’inaugurazione, siamo andati a fare la visita alla Mostra “Carosello Pubblicità e Televisione” alla Fondazione Magnani Rocca di Traversetolo in provincia di Parma e raccontarti così le nostre impressioni e le nostre emozioni.

Leggi anche Mostra “CAROSELLO. Pubblicità e Televisione” alla Magnani Rocca a Parma

Cosa puoi vedere alla Mostra

Carosello Pubblicità e televisione Fondazione Magnani Rocca

All’ingresso della mostra, (noi ti consigliamo di fare la visita con la guida) trovi subito i primi disegni, le prime bozze , i primi manifesti.

A seguire i cartelloni pubblicitari, quindi la prima lavatrice e i primi prodotti che fino a quel momento era impensabile avere in casa: si perchè l’aspetto positivo di questa trasmissione era proprio questa, convincere il pubblico che il prodotto era efficace e dunque era necessario averlo.

Pensiamo ai Lines, ti ricordi l’ippopotamo blu? Ancora agli amari: guarda i cartelloni pubblicitari, come li presentavano e con quale acutezza, riuscivano invece a convincere le persone fosse il migliore.

Arriviamo poi alla animazione dei più piccoli: Calimero. Lo ricorderai. Vedrai i bozzetti di disegno, a come sono stati fatti, sia in bianco e nero e poi a colori.

Ancora a Topo Gigio, Carmencita, Lagostina, Mucca Carolina, Campari, insomma, un tuffo nella storia del disegno, della televisione e della pubblicità assieme alla capacità di dare alle famiglie quella leggerezza fino ad ora negata, a causa della guerra finita da non tanto tempo.

Troverai gli schermi che ti proporranno gli sketch da guardare ed ascoltare e ognuno propone le pubblicità e i 20 minuti di trasmissione.

I protagonisti di Carosello

Carosello Pubblicità e televisione Fondazione Magnani Rocca

Carosello non era e non poteva essere solo un contenitore di messaggi pubblicitari: un certo numero di minuti erano pubblicità mentre i rimanenti era uno sketch, uno spettacolo la cui trama doveva essere estranea al prodotto.

Da qui nacquero e vi parteciparono molti nomi illustri del panorama televisivo: Luciano Emmer, che ne è considerato l’inventore, Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, Mike Bongiorno, Erminio Macario, Alberto Sordi, Vittorio Gassmann, Adriano Celentano, Mina, Gino Cervi, i registi Pupi Avati, Pier Paolo Pasolini, Federico Fellini, insomma altri e altri ancora. Li vedrai negli schermi disseminati della Mostra e potrai fermarti ad ascoltarli ed ammirarli.

Solo due illustri nomi scelsero di non farne mai parte. Anna Magnani e Marcello Mastroianni.

Carosello rimase per molti anni fra le trasmissioni televisive più amate, venendo a rappresentare un tipico appuntamento della famiglia italiana, tanto che ancora oggi la frase “a letto dopo Carosello” è rimasta parte del linguaggio parlato. La ricordi?

La chiusura di Carosello

Il 1º gennaio 1977 va in onda l’ultima puntata di Carosello. I motivi dell’interruzione sono vari. Non vogliamo anticiparti nulla, lo scoprirai durante la visita guidata che farai.

Come fare per vedere la mostra

La Mostra è visitabile dal martedì al venerdì con orario continuato dalle 10 alle 18 il sabato, domenica e festivi con orario continuato dalle 10 alle 19 (la biglietteria chiude alle 18) mentre il Lunedì è chiuso.

Per ogni maggiore informazione sulla mostra, i prezzi e le prenotazioni per i gruppi ti consigliamo di consulatare il sito della Fondazione.

Per sostare con il tuo camper, puoi usufruire del comodo e ampio parcheggio di fronte la Fondazione. Il punto attrezzato più vicino invece è a Traversetolo.

Condividi:

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su print
Condividi su email
4 camping e 3 itinerari

Scarica la nostra nuovissima guida!

Ti portiamo alla scoperta di 3 fantastici itinerari tutti da vivere!
Abbiamo anche selezionato 4 Camping che renderanno la tua esperienza ancora più memorabile!