Alla scoperta del Parmigiano Reggiano in Camper

Alla scoperta del Parmigiano Reggiano in Camper

Il Parmigiano Reggiano….ma sarà nato a Parma o a Reggio Emilia?

Oggi vi portiamo  con il camper in terra reggiana per conoscere il Parmigiano Reggiano.

Eterno il dubbio e eterna la diatriba fra due province che si contendono la paternità di questo prodotto da tutti definito il Re dei Formaggi e che ha origini attorno all’anno mille, nelle abazie dei monaci dell’epoca. C’è chi asserisce che nacque in terra reggiana e chi in quella parmigiana…..ma non sta a noi in questa sede raccontarvi le origini di questo splendido prodotto.

Per quello vi rimandiamo al sito museo del Parmigiano Reggiano, dove troverete anche storie e aneddoti .

Il Parmigiano Reggiano  come viene creato

Noi invece vi portiamo  in caseificio durante la produzione. Avete mai visto come nasce il Parmigiano Reggiano?

Beh sarete accolti da aria calda e vapore e dai casari che si muovono attorno alle caldaie e che con le loro mani “tastano” il latte e ne verificano la densità

Ogni caldaia contiene 500 litri di latte e dopo la cottura, durante la quale il latte mentre si addensa viene rotto diverse volte dal casaro, da ogni caldaia escono solo due forme di circa 50 KG cadauna.

Il Prodotto

In questo mondo fatto di fatica ed esperienza che solo la abilità del casaro possiede, viene così creato il Re dei Formaggi: Il Parmigiano Reggiano, che nei secoli viene prodotto seguendo  un rigido disciplinare, che controlla tutta la filiera completa.

Parte dall’allevamento bovino e termina nella marchiatura a fuoco, che avviene dopo 12 mesi di prima stagionatura, dopo un attento controllo degli ispettori del Consorzio del Parmigiano Reggiano.

Così appare la forma in attesa che trascorrano i 12 mesi …questa infatti porta la marchiatura del Maggio 2018.

Le fasi della lavorazione proseguono con la fasciatura in appositi stampi che permettano la fuoriuscita della parte liquida  e la salatura, dove per alcuni giorni le forme vengono lasciate riposare in acqua e sale per poi passare alla vera sala di stagionatura .

sala di salatura

 

 

 

 

Sopra queste rastrelliere le forme riposano e rimangono in stagionatura fino ad arrivare a noi consumatori.

E’ veramente  un piacere per gli occhi e per il palato visitare i magazzini di stagionatura ….la forma di  Parmigiano Reggiano ha il colore giallo oro e ha un valore economico ….d’oro!

Degustazione del Parmigiano Reggiano

Abbiamo anche scoperto durante questa interessantissima visita , i gusti e gli aromi del Parmigiano Reggiano in vari periodi della sua stagionatura: da pasto (9 12 mesi) , 24, 36, 44, e 50 mesi fino ad arrivare ad un rarissimo 75 mesi !

Davvero i nostri sensi sono stati stuzzicati sia dai colori della pasta del formaggio che varia nell’invecchiamento,sia dai profumi e sapori!

Voi invece conoscete voi la differenza fra “Lo Stricòn” e il “Tosone”?

Lo “Stricòn” nasce appena si forma la forma. Prima di toglierla dal latte e legarla nelle pezze , viene asportato un pezzo di formaggio ancora caldo e leggermente strizzato…quello è lo “Stricòn” (forma dialettale appunto della parola stringere)

il “Tosone” invece è la rifilatura del formaggio quando dalla fasciatura in PVC viene posizionato nelle fasciature in metallo e viene rifilato il pezzo che sporge….quello è il “Tosone”.

Volete sapere i sapori? beh dovete andare in caseificio e scoprirlo direttamente voi.

sito del museo del Parmigiano reggianomuseo del Parmigiano Reggiano

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