Il Castello di Torrechiara visto da….

Il Castello di Torrechiara visto da….

Il castello di Torrechiara 

 

Vi presentiamo  un’itinerario diverso per visitare il Castello di Torrechiara. Infatti questa è la diversa visione  di chi a Torrechiara ci vive, e spesso cammina per le colline e accompagna visitatori per il castello e il borgo.

Infatti è scritto da Andrea Pellacini Guida Ambientale Escursionistica, socio AIGAE e associazione Pro Val Parma.

 Torrechiara

E’ un gioiello di un tempo passato, che si è conservato ai giorni nostri.

Arrivando da Parma percorrendo strada Langhirano ci appare sulla destra, in cima a uno dei primi colli che fanno parte della valle del torrente Parma.

Già da lontano appare maestoso, ma avvicinandosi si colgono man mano sempre più dettagli, tali da renderlo magnifico, esattamente come era conosciuto chi lo fece edificare, Pier Maria Rossi «il magnifico».

Per vedere il castello da tutti i punti di vista e i dintorni di Torrechiara, o come era chiamata, Torclaria, per via dei numerosi torchi per l’olio nella zona, basta partire dalla storica piazza del paese, piazza Leoni, e salire verso la base del castello.

Una strada diversa per arrivare al Castello di Torrechiara

Arrivati alla base del Castello  non andiamo verso di esso ma continuiamo a salire per strada del mulino, fino a raggiungere un crocevia con una splendida veduta della pianura,

Incontriamo anche Villa Peroni un edificio a pianta ottagonale appena sopra alla villa, forse adibito a Kaffeehaus.

Da qui andiamo a sinistra, verso Casatico, paese di cantine e vigneti. La vista del castello e della valle è mozzafiato: nelle giornate più limpide è possibile vedere le Alpi oltre alla pianura Padana.

Mentre è sempre possibile ammirare i colli attorno al castello, ricoperti da rigogliosi vigneti, che invitano a fermarsi a sorseggiare qualche vino di una delle tante cantine della zona.

Da Casatico si imbocca un sentiero segnato CAI che affianca una lunga serie di filari di vite e ci basta imboccare uno di questi suggestivi corridoi per sbucare su un sentiero con le viti ai lati e il castello che spunta nel mezzo.

E…si arriva al Castello fra filari di viti e profumi mediterranei


Procedendo verso il castello si arriva fin sotto alle possenti mura che difendono il borgo alto.

Tra le rocce delle mura cresce anche il profumato elicriso italico che in estate grazie al colore giallo-oro dei suoi fiori e al suo profumo ci catapulta immediatamente in un forte contesto mediterraneo.

Passando sotto alla prima imponente torre del rivellino, entriamo nel borgo del castello, pregevolissimo e sempre visitabile.

Si può fare una romantica passeggiata serale, per poi sostare a godere del paesaggio sulle basse mura davanti all’antica chiesa di San Lorenzo.

Da qui, ma anche da tanti altri punti precedenti, è possibile vedere affacciata sul torrente Parma, la Badia di Santa Maria della Neve e il suo campanile.

Entrambe volute anch’esse da Pier Maria Rossi, oggi ancora adibita a convento ma visitabile.

D’obbligo un’accurata visita alle magnifiche sale affrescate del castello di Torrechiara, come la Sala della Camera d’Oro che ci racconta della splendida, ma adulterina, storia d’amore tra Pier Maria Rossi e Bianca Pellegrini.

Una storia d’amore che ha reso il castello e i cuori incrociati dei due amanti celebre in tutto il mondo.

Dal castello si scende a sinistra tramite strada asfaltata oppure a destra, attraverso il sentiero del bosco delle Favole, per poi ritornare verso piazza Leoni.

Ritorniamo così al punto di partenza, rigenerati da tutta la bellezza vista in una sola giornata a Torrechiara.

Per la sosta camper, si può utilizzare il parcheggio alla base delle mura, prima della salita al castello.

Per le informazioni circa orari e aperture sito dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza