valli del cuneese in camper (1)
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10 giorni nelle valli del cuneese per itinerari in camper in Piemonte

Diverse volte ho percorso itinerari  in camper visitando il Piemonte;  ma le mie mete sovente si concentravano alle Langhe Roero e Monferrato e ai famosi paesaggi vitivinicoli Patrimonio Unesco.

Questa volta avendo 10 giorni a disposizione per la nostra vacanza in camper in Piemonte, abbiamo deciso di spostarci verso le Alpi e i confini francesi, con l’idea di visitare alcune valli del cuneese. Ne è uscito un itinerario che condivido qui con te.

Di questa provincia che fino al 1920 era la 4° provincia per estensione d’Italia, chiamata  la Granda ti abbiamo già parlato nel nostro articolo, che ti invito a leggere qui e a visitare

Val di Gesso, una vacanza in Piemonte in camper

Qui invece ti racconterò di altre tre valli:

  • Valle del Po e Bronda
  • Valle Varaita
  • Valle Stura

Insieme alla Valle Maira, Valle Grana formano un ventaglio di valli preziose che dalle montagne si apre verso la pianura di Saluzzo, chiamato Terre di Monviso. Ognuna di loro, in itinerari da percorrere in camper in Piemonte, ti regalerà peculiarità e tradizioni culturali che arricchiranno il tuo viaggio e che ne sono certa ti faranno venir voglia di tornare.

A noi è accaduto e la Valle Maira e la Valle Grana tralasciate perché da sole meritano un viaggio, saranno l’occasione per tornare in questa splendida e vasta provincia.

Sono valli notoriamente meno turistiche di altre più famose, ma che permettono ai noi viaggiatori di scoprirle lentamente: natura, cultura ed enogastronomia sono i punti forti insieme ad un’accoglienza del turismo itinerante che in Piemonte è davvero uno splendido biglietto da visita. Fra campeggi, aree di sosta, agricampeggi, ristoranti e punti sosta ti garantisco che se pensi di organizzare degli itinerari camper, in Piemonte non avrai grossi problemi.

Ma adesso è giunto il momento di partire per questo viaggio

 

In camper in Piemonte

In nostro punto di partenza di questi 10 giorni itineranti fra le valli del cuneese è Saluzzo, antica capitale del Marchesato nel periodo dal 1470 al 1547.

Merita sicuramente la visita il suo centro storico, dominato dall’antico castello, la Castiglia con il Belvedere, fatto di viuzze ciottolate, portici ed antichi palazzi. Troverai la casa natale di Silvio Pellico e l’antica Casa Cavassa, ora Museo Civico giusto per dirne alcuni. Saluzzo merita una giornata intera per la sua scoperta.

Itinerari in Piemonte
La carrellata di formaggi de I Quat taulin

Su consiglio di un amico saluzzese, decidiamo di fermarci per il pranzo presso una tipica trattoria ” I Quat Taulin“, appena fuori dal centro. In questo piccolo locale puoi gustare la cucina della tradizione piemontese. Già il menù è scritto in dialetto locale e anche il vino riporta appeso alla bottiglia un cartellino con specifiche e prezzi in dialetto. Oltre a gustare i piatti tipici, ai Quat Taulin  ti puoi sbizzarrire in una degustazione di formaggi piemontesi che ti emozionerà! Sono almeno 50 i formaggi esposti in un vecchio refrigeratore fra i quali scegliere per un percorso del gusto di cui il Piemonte va fiero.

Purtroppo il caldo di questo inizio Luglio si fa sentire e perciò lasciamo l’area sosta camper di Via Matteo Olivero, molto ben tenuta e comoda per visitare il centro storico che dista 10 minuti a piedi, e decidiamo di salire lungo la Valle del Po alla ricerca di soste più fresche.

 

La Valle del Po

Itinerari in Piemonte nelle valli del Cuneese
Panorama sui frutteti attorno a Saluzzo

Il paesaggio della pianura in questo nostro itinerario in Piemonte in camper, è disseminato di frutteti. Ovunque mi giro vedo varie tipologie di piantagioni; il colore dominante è un verde scuro da cui spuntano perle con i colori dell’estate.

Siamo nella “Valle della Frutta” che ci suggerisce che qui viene coltivata la Mela Rossa di Cuneo IGP e la Mela Grigia di Torriona, ottima da forno. Ma anche le pesche piemontesi o le albicocche, più tipiche nella zona di Costigliole, si alternano e filari di kiwi, che vista l’estensione di questa provincia pongono l’Italia fra i primo produttori mondiali di kiwi.

Percorriamo la SP26 detta Via Valle Po, e dopo l’abitato di Bollano troviamo le indicazioni per Balma Boves, ma una cartello indica strada interrotta. Volevo fare una visita a questo luogo che è un antico agglomerato di case costruite sotto ad una parete rocciosa. Abitato fino a circa il 1960 ora è un museo e dalle foto che ho visto mi ricordava tanto un’altra grotta visitata in Sicilia a Scurati: la Grotta Mangiapane. Un vero peccato, pur sapendo della sua attuale chiusura, speravo tanto di poter arrivare a piedi.  Ma ti lascio i riferimenti qui : magari potresti avere più fortuna di me.

La prossima tappa è Paesana dove ci fermiamo per fare acqua al camper e due passi ai nostri cani. E qui ti consiglio una splendida sosta presso Un Po di sosta ai piedi del Monviso una vera oasi verde a 10 minuti a piedi dal centro a due passi dal Po e dalla piscina comunale. Con un bel paesaggio sul Monviso.

Noi proseguiamo vogliamo arrivare lassù al fresco di Pian della Regina.

Verso Pian della Regina

Il paesaggio diventa boschivo mentre la strada stringendosi sale. Superiamo il bivio di Ostana indicato come uno dei Borghi più Belli d’Italia e arriviamo a Crissolo. I cartelli indicano che da qui i camper il Sabato e Domenica possono salire solo al mattino presto o alla sera tardi;  questo per la congestione di auto, moto e bici e alla navetta che in estate fa la spola da Crissolo a Pian del Re.

Ci sistemiamo nell’area attrezzata del piazzale Seggiovia al costo di €10,00 per giorno o frazione di giornata, dotata anche di alcune colonnine per la corrente elettrica a pagamento, oltre a pozzetto di scarico e fontana. Due passi per questo borgo turistico, dove tuttavia troviamo alcuni negozi dismessi e case chiuse da tempo. Probabilmente la crisi economica prima e la pandemia poi hanno lasciato il segno anche fra queste valli che oggi, ci spiegano, vivono per lo più di turismo di prossimità.

Dopo cena, quando ancora la luce ci accompagna, saliamo l’ultimo tratto di strada, stretta e con una pendenza importante. E finalmente il panorama si apre sulla prateria alpina, il termometro si abbassa e arriviamo a Pian della Regina ai piedi di “Vizou” il Monviso per le genti dell’alta Valle del Po.  Una presenza visiva che accompagna da sempre queste Terres de Monviso.

Ci sistemiamo in area di sosta proprio sotto al parcheggio auto del Rifugio Pian della Regina che fa da ristorante, self service, affittacamere, gestione area di sosta e zona tende e picnic. Il costo per 24 ore è di €12,00 a camper + €3,00 a persona oltre ad €1,00 per tassa di soggiorno. Una doccia esterna che funziona con €1,00 eroga acqua calda per 3 minuti.

Cosa fare

Pensando ad itinerari in camper in Piemonte e a cosa fare in questa valle diverse sono le attività che mi viene da suggerirti:

  • Puoi sbizzarirti in itinerari trekking anche impegnativi , ai piedi del Monviso
  • Percorrere sentieri più adatti per le famiglie, dove potrai portare anche il cane, che ti ricordo qua va tenuto sempre rigorosamente al guinzaglio. Sei infatti in una zona del Parco del Monviso.
  • Se ami arrampicarti con le due ruote su tornanti e pendenze importanti qui hai di che sudare ed arrivare fino a Pian del Re
  • Ma se preferisci una sosta rilassante, un borgo da visitare e perché no eccellenze agroalimentari da gustare, sei nella valle giusta. A Pian della Regina o nei rifugi sui sentieri, anche in estate credo che una buona polenta concia e una selezione di formaggi d’alpeggio ci possa stare gustosamente bene.

Itinerari camper in Piemonte: il viaggio nelle valli continua

Visto il caldo in pianura, ci concediamo qualche giorno di relax  fra queste praterie dove pascolano le vacche, passano le pecore in transumanza, e senti chiaro il fischio delle marmotte, che scappano e si avvisano ad ogni minimo passaggio bipede, quadrupede e alare sospetto.

Come accade in Valle d’Aosta o in altre zone, sono poche le strade percorribili che uniscono una valla all’altra e quindi ripercorriamo a ritroso la SP26 fino a Saluzzo e deviamo per Manta con il suo splendido castello e Costigliole Saluzzo.  Entrambe le località meritano una visita per la loro storia e per la produzione di birra artigianale, ma la suggerisco in una stagione meno calda.

Puntiamo perciò il camper sulla SP8 ed entriamo in

itinerario nella Val Varaita
verso Col de l’Agnello

Valle Varaita

Sai che è anche detta Valle Smeraldina? E capisco il perché.
Salendo da Costigliole Saluzzo ti accompagnano anche qui i frutteti, specie di albicocchi. Che lasciano poi lo spazio ai boschi di latifoglie e al più grande bosco di cimbri d’Europa: il bosco di Alève fra i comuni di Sampeyre,  Casteldelfino e Pontechianale. Per finire 60 km dopo, lassù dove gli abeti lasciano il posto alla prateria e alle alte montagne di Col de l’Agnello. Una valle disseminata di corsi d’acqua e laghi a cui arrivare a piedi.

Melle

Melle è un borgo attorniato da boschi di castagne a 683 m. slm e che puoi ammirare dalla big banch # 141 posizionata in Borgata Re a 700 mt. dall’area di sosta.
In tema di gastronomia Melle è assolutamente una tappa di viaggio fra gli itinerari del gusto in camper in Piemonte, che ti consiglio di inserire. Famosissimo è il suo “Toumin dal Mel” un prelibato formaggio a pasta molle di latte vaccino al 90% e per il restante 10% di latte di capra o talvolta pecora, che ha proprio qui dal 2007 un consorzio che ne tutela la produzione e che dal 2019 è diventato Presidio Slow Food. Lo puoi acquistare in diversi caseifici in Valle Varaita. Io ti consiglio Azienda Agricola Roggero che produce un Toumin dal Mel semplicemente fantastico,  poco fuori Melle. Mentre dopo Sampeyre sempre sulla SP8 tr.ovi ben visibile  lo spaccio dell’Azienda Agricola dal Bessé.
A Melle inoltre ha sede anche il Birrificio Antagonisti  snc che dal 2014 propone nel bistrot la loro produzione artigianale di 5 birre. Ma se invece tu preferisci una dolce pausa, in diversi ci hanno consigliato la Gelateria La Fioca per rifrescarsi con il loro gelato artigianale, dove spicca il gusto al fieno. Slurp!

In visita ad un Giardino particolare

La nostra tappa, segnata in agenda, è un’altra eccellenza della Valle Varaita che io conosco da anni; è poco lontano dall’area di sosta di Melle, e ti dirò che volendo puoi  anche arrivare in bicicletta.
Ci fermiamo alla Valverbe, una realtà che ha recuperato l’antica tradizione erboristica delle valli del Monviso e che da questa valle porta le sue tisane biologiche in tutta Italia.
In Val Varaita
in visita alla Valverbe
Qui le visite guidate al giardino botanico, che ti garantisco è fantastico, e alla produzione sono possibili ,  olo su prenotazione, il venerdì e il sabato, mentre lo spaccio per gli acquisti è aperto tutti i giorni tranne la domenica. Ti lascio qui  il link al loro sito dove trovi ogni informazione.
Mentre faccio incetta fra le decine di tisane in produzione, ci suggeriscono di andare in Val Bellino, prima storica sede della Valverbe e valle splendida, ma poco conosciuta dal turismo e che custodisce ben 34 quadranti solari, un vero patrimonio storico.

Dove sostare in camper

La nostra sosta a Melle è l’area di sosta proprio a fianco della provinciale e in paese. Trovi colonnine della luce a pagamento, fontanelle per l’acqua e servizi igienici con pozzetto di scarico.

Chianale

Caricato il camper di altre bontà locali, riprendiamo il nostro viaggio di itinerari in camper in Piemonte verso Col de L’Agnello  e arriviamo a Chianale che ci colpisce, immerso com’è in un paesaggio spettacolare.

Questo borgo alpino, ultimo villaggio della Val Varaita è considerato fra i più belli del Piemonte e fa parte del circuito de I Borghi più Belli d’Italia. Chianale è abbracciato da prati verdissimi, dalle aspre montagne alpine a 1800 mt e diviso in due dal torrente Varaita.

L’antico agglomerato urbano che per cinque secoli fu sotto la tutela del Delfinato e solo nel 1700 passò ai Savoia, è attraversato da quel Chemin Royal, l’antica via che consentiva i contatti con il delfinato.

Per Chianale il tempo sembra essersi fermato: passeggiando fra i vicoli ciottolati stretti fra le case in pietra dai tetti in ardesia, i balconi in legno adorni di fiori, ti senti catapultato in un fermo immagine.

La foto simbolo di Chianale con l’antico ponte in pietra sul Varaita e a fianco le due chiese sono l’immagine di un tempo lontano.

E se non fosse per le auto parcheggiate e noi turisti e villeggianti, mi sentirei in un altro secolo, in un periodo che induce alla calma e a tempi lenti, come questo paesaggio. Credo che in inverno con la neve, nonostante il disagio debba essere meraviglioso.

Ti consiglio di visitare al costo di €2,50 il Museo del Costume di Chianale. Una vera “chicca” che ospita una ricca documentazione sui costumi della valle e sui prodotti dell’artigianato tessile; uno spaccato di vita delle donne utile a comprendere questa terra.

Per una pausa del gusto ti suggerisco invece di sederti al tavolo di uno dei pochi ristoranti e chiedere un piatto di Ravioles, tipico della val Varaita fatto di patate uova e formaggio condito con burro fuso, può quasi consiedarsi un piatto unico e ovviamente un Toumin dal Mel.

Dove sostare in camper

Chianale non offre sosta in camper; troviamo alcuni camper parcheggiati nel parcheggio su sterrato fuori dal paese, ma i cartelli di divieto sconsigliano di fermarsi. Il nostro sguardo vola verso il Col de L’Agnello, così amato e sudato dai ciclisti e motociclisti di tutta Europa. Ma non è tempo di svalicare oltre.

Rientriamo perciò a Pontechianale dove troviamo proprio in paese attaccati al lago, due campeggi, oltre all’area sosta camper che permette la sostaal costo di €8,00 al giorno.

Cosa fare

Pur non offrendo molto come servizi collettivi, Pontechianale è una meta turistica sia estiva che invernale che puoi tranquillamente inserire nei tuoi itinerari in camper in Piemonte.

  • se ami il relax, il lago artificiale in estate è l’ideale per praticare la pesca, fare il bagno, rilassarsi sul prato verde, dove si trovano anche tavolini da picnic. Un sentiero attorno al lago permettere una facile passeggiata adatta a tutti,  immersi nel bosco. Unico problema un tratto del sentiero di rientro è sulla strada provinciale.
  • Se vuoi godere di facili salite, da Pontechianale con la seggiovia utilizzata per lo sci in inverno, in estate ti permette di salire a 2340 mt del Rifugio Helios e di arrivare con una facile passeggiata al Belvedere di Le Conce. Un panorama meraviglioso verso il Monviso e tutta la valle, per un itinerario che si può fare anche in MTB. Costo della seggiovia €8,00 a/r gratis fino a 5 anni.
  • Non mancano certo le svariate possibilità di escursioni trekking lungo sentieri più o meno difficili attraversando il bosco di Alève con i pini cimbi, i laghi alpini fino a percorsi più impegnativi verso le conche e cime.
  • Ovviamente per gli amanti del ciclismo da Pontechianale, ma anche da valle si parte per la scalata a Col de L’Agnello e ai suoi tornanti, inseriti da diversi anni come Cima Coppi nel Giro d’Italia o tappa di montagna del Tour de France.

 

Itinerari in camper in Piemonte: l’ultima valle

Anche la Val Varaita ci saluta con il suo profumo di erbe officinali, pini cembri ed erica; con i sapori intensi del Toumin del Miel e delle coltivazioni di albicocche che percepiamo nettamente dal finestrino del camper, percorrendo la strada verso Borgo San Dalmazzo.

Ma ora entriamo in

La Valle Stura

Demonte itinerario in Valle Stura
La statale che attraversa Demonte

Asse principale del territorio cuneese in questi itinerari in camper in Piemonte, ho avuto l’impressione che sia la valle meno apprezzata a causa del traffico del trasporto su gomma, ma invece ti confido che riserva assolute bellezze da vedere.

Saliamo da Borgo San Dalmazzo, il Borgo come ho scoperto lo chiamano i valligiani della parte alta, che funge da principale centro della Valle Stura e dove varrebbe la pena fermarsi in stagione anche solo per assaggiare i piatti a base di lumaca che qui ha uno dei principali poli di allevamento nazionale insieme a Cherasco.

Attraversiamo Gaiola, dove se sei un amante dello sport puoi cimentarti nel rafting presso Lo Stura River Village dove puoi sostare anche in camper e rilassarti dopo l’escursione.

Ci fermiamo a Demonte che mi ha colpito per il centro storico ricco di palazzi che, seppur attraversato dalla SS21, regala portici e scorci che tanto mi ricordano i borghi della Bassa Pianura Padana. A Demonte se hai bisogno di informazioni trovi la Porta di Valle: un ufficio informazioni con carte escursionistiche, libri sul territorio, gadget e prodotti tipici e artigianali. Qui nelle valli cuneesi ne trovi uno in ogni vallata.

Una passeggiata lungo i portici fra antiche volte in legno a cassettoni e portoni e ci colpiscono le rampe di passaggio: sono 7 installazioni di passerelle in rame con incise pagine  di opere letterarie di personaggi illustri di Demonte. Splendide le facciate di alcuni palazzi e chiese, come Palazzo Borelli, attualmente sede di mostre,  la torre civica e la chiesa di San Donato. Saliamo verso Parco Borelli, un parco botanico che alla sua sommità trova posizionato l’antico dongione del castello due chiese e una ghiacciaia. Gli scorci dalle sue balconate sul borgo e la valle invitano a fermarsi ancora, ma vogliamo proseguire verso Vinadio, la nostra prossima tappa.

Dove sostare in camper

A Demonte la nostra sosta è presso il parcheggio sterrato adiacente il Parcheggio di Piazza Nuto Revelli, mentre se ti vuoi fermare anche la notte puoi fermarti al Camping Piscina di Strada Perdioni 3

Vinadio

Itinerari in camper a Vinadio
Il Forte Albertino si affaccia sul lago

10 km separano Demonte da Vinadio lungo questa strada che è sì scorrevole, trafficata, ma che attraversa il panorama dei verdi prati, piste da fondo in inverno, con lo Stura e pareti rocciose con anfratti e grotte, dominate dalla vista in lontananza delle montagne del Col della Maddalena.

Vinadio offre la magnifica opera del Forte Albertino voluto da Carlo Alberto di Savoia nel 1834, che dalla parte alta di Vinadio arriva fino alla Stura di Demonte e al suo laghetto artificiale. Un impatto visivo davvero impressionante lungo 1200 metri e suddiviso su tre livelli. Il Fronte Superiore, il Fronte d’Attacco e il Fronte inferiore che arriva ad affacciarsi sul laghetto artificiale a fianco dello Stura e dove è possibile la balneazione e rilassarsi sul verde prato.

Visitare il Forte Albertino è possibile, attraverso un percorso sorprendente nel cuore dell’imponente linea difensiva attraverso bastionature, sotterranei e gallerie protette. Purtroppo quando siamo stati noi, insieme ad altri turisti abbiamo trovato il portone della biglietteria e ufficio turismo chiuso, nonostante fosse indicato come aperto e in linea con gli orari di apertura. Chiedendo al bar e parlando con altri camperisti in campeggio, abbiamo scoperto che purtroppo era aperto solo per gruppi che prenotano la visita, nonostante sia riportato un calendario di aperture.  Ti lascio il link con i costi e le informazioni qui.

Ti consiglio la passeggiata lungo l’antica via principale che attraversa la parte alta del borgo storico Via Sauro e che termina alla chiesa di San Florenzo e dove fare ottimi acquisti alimentari nei due alimentari del borgo.

Dove sostare in camper

Vinadio è un ottimo punto per rilassarsi nel grande campeggio Campeggio dei Forti che fiancheggia praticamente le mura del Fronte Inferiore del Forte, che offre ombra terrazzata, tranquillità e la possibilità di rinfrescarsi lungo il letto dello Stura o al Laghetto da cui dista proprio poche centinaia di metri, grazie scita pedonale a valle da cui si accede ad un sentiero segnato come adatto alle MTB  per risalire lo Stura.

Se invece vuoi fermarti solo per la visita al forte, puoi parcheggiare nel grande parcheggio sulla Statale, utilizzato anche dai tir prorpio a fianco della discesa al campeggio e di fronte all’ingresso al forte.

Proseguendo negli itinerari in camper in Piemonte 

Rose & Caprioli
saponificio Rose & Caprioli

Da Vinadio puoi salire, facendo attenzione alla strada stretta e ripida, a Sant’Anna di Vinadio, dove godere dei panorami dell’alta valle e della bellezza del complesso del Santuario di Sant’Anna famoso punto di sosta dei pellegrini diretti in Francia. Oppure a Bagni di Vinadio una vera oasi di relax con area di sosta e campeggio.

Noi invece proseguiamo verso il confine, ma prima facciamo tappa a Pietraporzio che con il suo laghetto smeraldo invita ad una sosta, e diventa un’esperienza sensoriale se visiti, come ho fatto io il Saponificio Rose & Caprioli. Una splendida piccola realtà che coltiva e trasforma le piante in estratti, secondo metodi naturali e che unisce la tradizione della saponiera Marsigliese alle antiche ricette delle Valli alpine Cuneesi. Da cui ovviamente sono uscita con oli, saponi e tanto altro!

E infine saliamo a l’Argentera patria dello sci in inverno e del trekking e relax in estate. Qui il panorama è semplicemente unico, fra le immense praterie alpine fiorite in estate, e le alte cime, sono pervasa da un senso di libertà che mi rende felice.

I nostri itinerari in camper in Piemonte, sono quasi terminati, ci attende un ultimo tratto di strada.  Ancora qualche tornante e il Col de la Maddalena ci aspetta con il suo colpo d’occhio sulla Val d’Oronayes da una parte e il laghetto della Maddalena e le cime alpine dall’altra.

itinerario al Col della Maddalena
al Col della Maddalena
Ti confesso che la Valle Stura sarà anche una valle dalla strada trafficata, ma che sa regalare un itinerario davvero piacevole che ti invito a percorrere e visitare.

Sosta camper a l’Argentera

sosta camper Argentera
area sosta camper Argentera

Qui la sosta camper è possibile nell’ampia area di sosta, inserita nel circuito delle Bandiere Gialle di ACTItalia, pianeggiante con stalli ben delineati, possibilità di allaccio corrente, carico e scarico. Attualmente è in fase di ampliamento per migliorare la recettività, ed il costo è di € 8,00 al giorno più allaccio luce €2,00.

Appena prima in alternativa trovi il Campeggio Argentera, mentre a 800 metri a Beserzio trovi attività commerciali per acquisti.

A Col della Maddalena puoi sostare in libera nel parcheggio al passo.

Conclusioni

Come detto inizialmente in 10 giorni di itinerari in camper fra le valli del Piemonte, abbiamo percorso le strade di ben 3 valli della provincia di Cuneo che ti invito a ripercorrere. Sono sicura che ti regaleranno peculiarità e tradizioni culturali che arricchiranno il tuo viaggio.

Così come sono altrettanto certa che ti faranno venir voglia di tornare, come è accaduto anche a noi per visitare anche le altre valli di questo splendido percorso fra le Terres di Monviso.

A proposito sai che l’itinerario può continuare anche in Francia proprio in un percorso che si chiama Terres Monviso? E’ la zona che va dal Col de L’Agnello, attraversa il Queyras e il territorio di Serre Ponçon, per rientrare dal Col della Maddalena.

Insomma ne potrebbe uscire un altro viaggio!

Colgo qui l’occasione per ringraziare Valter Rosso che con la sua guida Camperviso ed i suoi personali consigli, mi ha permesso di visitare e conoscere questa zona del Piemonte.

 

 

 

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